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Primo Maggio, anche in Sicilia poco da festeggiare: ecco il prezzo pagato alla grande crisi Covid

Primo Maggio, anche in Sicilia poco da festeggiare: ecco il prezzo pagato alla grande crisi Covid

PALERMO – Secondo l’Istat, nel 2020 in Italia si sono persi circa un milione di posti di lavoro per effetto delle restrizioni dovute alla pandemia. Pure la Sicilia ha pagato il suo prezzo alla grande crisi. In base all’elaborazione dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del lavoro su dati Istat, i impiegati (in media annua) sono diminuiti di 13 mila unità. Si è registrata, difatti, una flessione dell’1,2% complessiva. In particolare, in Sicilia sono diminuiti di 20 mila unità i impiegati a termine (- 7,8%), cioè precari, partite Iva, collaboratori, stagionali regolari e coloro ai quali non è stato rinnovato il contratto a termine (le uniche categorie non tutelate dal blocco dei licenziamenti); mentre i impiegati permanenti sono cresciti di 7 mila unità (+0,9%). Certo, guardando alle cifre ufficiali, è ovvio che la Sicilia, con il -1,2% ha subito una perdita di posti di lavoro nettamente inferiore rispetto alle altre aree del

Il servizio intitolato: Primo Maggio, anche in Sicilia poco da festeggiare: ecco il prezzo pagato alla grande crisi Covid è stato inserito il 2021-05-01 08: 20: 19 dal sito online (lasicilia.)

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