La relazione dell’Antimafia sul mercato di Vittoria. «Inefficienze hanno aiutato contesto criminogeno».

Un’area di 246mila metri quadrati. Tanto grande da essere fulcro dell’economia agricola del Meridione, ma anche punto di convergenza per gli appetiti della criminalità organizzata. Stidda, Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Camorra, a varcare i cancelli, metaforicamente e non, del mercato ortofrutticolo di Vittoria sono stati in tanti. E ciò nonostante larga parte degli operatori commerciali non risulti coinvolta in rilevazioni, ma anzi sia da considerarsi vittima della sopraffazione dei clan. Questo il quadro che viene fuori dalla relazione della commissione regionale Antimafia, presentata questa mattina nel centro ipparino. 

L’organo presieduto da Claudio Fava ha iniziato l’indagine parlamentare a ottobre 2018, sulla scia dello scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. Un provvedimento, quello del Consiglio dei ministri, a cui si arrivò in seguito all’ originale
La relazione dell’Antimafia sul mercato di Vittoria. «Inefficienze hanno aiutato contesto criminogeno».


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