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Siracusa, «Ma quale mafia, io sono contrasto allo Stato»: così parlava il boss dal carcere

Siracusa, «Ma quale mafia, io sono contrasto allo Stato»: così parlava il boss dal carcere

Nonostante la lunga detenzione sofferta, a 70 anni Antonio Giuseppe Trigila, secondo l’accusa della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, continuava a dirigere l’omonimo clal siracusano dal carcere, duranti i colloqui con familiari. «Estremamente significativa – sottolineano i magistrati parlando dell’operazione ‘Robin Hood’- era la spiegazione che lo stesso esponente mafioso forniva a una nipote, della sua attività delinquenziale: «Loro dicono per mafiosita, invece io sono un contrasto dello Stato!». Che cosa significa contrasto dello Stato?. Avere il monopolio di ampi settori economici fondamentali in Sicilia, come quello dell’intermediazione imposta nel settore dei trasporti dei prodotti agricoli, le estorsioni agli operatori economici e nell’acquisizione di fondi agricoli finalizzati alle richieste di contributi europei. Oltre al redditizio traffico di droga. Tra i soggetti in posizione apicale nel clan è collocato Giuseppe Crispino, 43 anni, ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania il «reggente in libertà del sodalizio» e al quale, fino all’arresto avvenuto nel

Il post intitolato: Siracusa, «Ma quale mafia, io sono contrasto allo Stato»: così parlava il boss dal carcere è stato inserito il 2021-05-11 10: 46: 17 dal sito online (lasicilia.)

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