Riciclaggio veicoli rubati, operazione della Stradale

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    Tre persone arrestate, 20 persone denunciate, un’agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche sequestrata, un’azienda di attività di compravendita di auto nuove e usate sequestrata, 19 quadricicli sequestrati e 55 certificati di circolazione falsi.
    E’ il bilancio dell’operazione “Domino”, condotta dalla polizia stradale di Palermo.
    Gli agenti hanno, infatti, scoperto un’organizzazione consistente nel riciclaggio di veicoli rubati e di truffe alle compagnie assicurative.
    La duplice attività veniva posta in essere dagli arrestati attraverso l’uso di certificati di idoneità tecnica per ciclomotori falsi che venivano utilizzati per l’immatricolazione di quadricicli rubati o inesistenti.
    Per ogni veicolo veniva utilizzato un certificato d’idoneità tecnica falso che consentiva l’immatricolazione dello stesso.
    Molto spesso questa tecnica consentiva di immatricolare veicoli inesistenti per i quali successivamente si simulava il furto per intascare il premio assicurativo.
    In altri casi la tecnica veniva utilizzata per immatricolare veicoli oggetto di furto per permetterne il riciclaggio dopo averne provveduto ad alterare o contraffare il numero di telaio.
    I veicoli riciclati venivano smerciati attraverso la concessionaria “La Maison dell’auto e moto” di Massimiliano Riccobono e “Automarket” di Angelo Cangialosi di Canicattì.
    GLI ARRESTATI – In manette sono finiti Domenico Caviglia, palermitano pluripregiudicato 41 anni; Massimiliano Riccobono, 39 anni, palermitano; e Ignazio Amato palermitano, 51 anni.
    LE ATTIVITA’ COMMERCIALI SEQUESTRATE – Agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche denominata “Agenzia fanale” sita a Palermo; azienda di compravendita di auto nuove e usate denominata “Automarket” sita a Canicattì (AG).

    I VEICOLI SEQUESTRATI – 16 quadricicli provento di furto per un valore commerciale di oltre 120mila euro; 3 ciclomotori provento di furto.
    TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI per un importo di circa 100mila euro.




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