Falsi invalidi a Siracusa, il Riesame conferma: medici e patronati in associazione a delinquere


Falsi invalidi a Siracusa, il Riesame conferma: medici e patronati in associazione a delinquere 

Il tribunale del Riesame di Catania ha accolto il ricorso della Procura di Siracusa confermando l’esistenza di una associazione a delinquere composta da medici e impiegati dei patronati coinvolti nell’inchiesta del febbraio scorso “Povero Ippocrate” sulle false invalidità.

Secondo gli inquirenti, i 73 indagati sedavano i falsi invalidi, li istruivano a simulare patologie, gli procuravano falsi badanti per accompagnarli alle visite, falsificavano gli accertamenti diagnostici ed attestavano false visite in commissione medica con l’obiettivo di far incassare le indennità.

Il Gip di Siracusa aveva però in un primo tempo rigettato la tesi accusatoria della Procura che qualificava l’esistenza di un’associazione per delinquere, spingendo al ricorso i sostituti Tommaso Pagano e Salvatore Grillo, coordinati dal Procuratore Sabrina Gambino.

Secondo i giudici etnei, «contrariamente a quanto argomentato dal gip, il sistema illecito di gestione del procedimento per il riconoscimento dell’invalidità civile congegnato dagli indagati trova collocazione univoca in una cornice associativa». E inoltre le indagini dimostrano come «ciascuno dei medici faceva la sua parte, concorrendo al risultato di falsare del tutto il procedimento amministrativo e lucrare l’indebita erogazione della pensione», nel momento in cui addirittura l’ente pubblico veniva «occupato e piegato a fini illeciti».

L’indagine si è avvalsa delle riprese dei passaggi di denaro verso medici…

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