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Emergenza sanitaria Messina, CGIL, FP CGIL ed FLC CGIL invitano tutti gli attori istituzionali alla responsabilità: «Necessario un vero coordinamento per dire basta al caos»

Dall’emergenza medica Messina, CGIL, FP CGIL ed FLC CGIL invitano tutti gli attori istituzionali alla responsabilità: «Indispensabile un vero coordinamento per dire basta al caos»

Nel attirare alla responsabilità tutti gli attori istituzionali coinvolti, i segretari di CGIL, FP CGIL ed FLC CGIL, Mastroeni, Fucile e Patti pongono l’accento sul «totale fallimento della politica sanitaria regionale dell’Assessore Razza»

Posti letto insufficienti nelle terapie intensive; tracciamento saltato; tamponi elaborati con enormi ritardi; farmacie e laboratori di analisi presi d’assalto; autoambulanze in fila all’ingresso dei Pronto Soccorso. Queste sono solo certune delle ripercussioni cui si sta assistendo, a livello locale, a ragione della pessima gestione dell’dall’emergenza medica da parte di tutti gli attori istituzionali coinvolti.

Ed e proprio a loro che si rivolgono i segretari generali della CGIL, della FP CGIL e della FLC CGIL, Giovanni Mastroeni, Francesco Fucile e Pietro Patti, commentando quello che sta succedendo in città: «Nuovamente a Messina – evidenziano i dirigenti sindacali -, si e determinato un vero e proprio delirio che ha alla lettera gettato nel caos un’intera collettività. Le immagini delle interminabili file di auto incolonnate lungo il Viale della Libertà e al San Filippo, che aspettano la accedere alle aree per eseguire il tampone, fotografano in modo netto l’inefficienza e la disorganizzazione che hanno contrassegnato tutto il periodo delle festività natalizie e che rischiano di ripetersi pure nelle prossime settimane, quando e atteso il picco delle infezioni. Ciò a cui stiamo assistendo – continuano Mastroeni, Fucile e Patti -, e però pure il frutto di una politica sanitaria regionale rivelatasi fallimentare, perché in tutto il periodo dove i contagi sono rimasti ben al di sotto della soglia di guardia, non si e fatto nulla per potenziare il sistema. A nulla sono valsi i campanelli d’allarme dell’ultimo mese perché tutti soggetti istituzionalmente interessati, ASP, Aziende Sanitarie (Papardo e Policlinico),Comune di Messina, Commissario emergenza sanità, intervenissero anticipatamente».

I rappresentanti della CGIL insistono poi sui fatti che hanno interessato nelle ultimissime ore la città di Messina, con particolare riferimento all’Ordinanza sindacale con cui il 1º cittadino, Cateno De Luca, ha ordinato la chiusura delle scuole dal 10 al 23 gennaio, e da ultimo la decisione del Governo Regionale di prorogare di tre giorni le festività scolastiche. «Pur comprendendo e condividendo la ratio di ciascun provvedimento adottato – affermano i dirigenti sindacali -, bisogna evidenziare che nulla e stato fatto per assicurare la sicurezza nelle scuole e tutte le difficoltà di gestione dell’incremento delle infezioni ricadranno sulle scuole stesse. Tutto questo a ragione di scelte mancate (nazionali e regionali) in termini di organico aggiuntivo, spazi, strutture adeguate, screening e per l’insufficienza del staff che possa far carico tempestivamente dei tracciamenti. Basta con le mezze misure o con le presunzioni ideologiche, al momento necessita agire con pragmatismo affinché sia garantito il diritto all’istruzione e la sicurezza e la salute di tutti e di tutte. E a tal proposito, va ricordato come le decisioni assune dal Governo centrale, che hanno determinato il blocco degli eventi programmati per l’ultimo dell’anno, abbia in effetti evitato il rischio che a Messina, a ragione delle sbagliate posizioni assunte da De Luca rispetto all’organizzazione del capodanno in piazza, il numero dei contagiati fosse ancor più alto di quello odierno. E’ essenziale, ma temiamo che le nostre parole, finiscano al vento, tenuto conto delle estenuanti e divisive dirette Facebook del Primo cittadino, che sia attivi una fattiva e concreta task force in sede prefettizia, affinchè si affronti l’emergenza in maniera seria e non finalizzata alla campagna elettorale».

Per i segretari Mastroeni, Fucile e Patti, e arrivato il momento che la responsabilità istituzionale prevalga su qualsiasi altro aspetto, per prevenire che la faccenda sanitaria, gia sufficientemente grave e complessa, precipiti ulteriormente nelle prossime settimane, quando ossia si attende il picco delle infezioni. La CGIL ritiene, alla fine, alla luce dell’elevato numero di cittadini non vaccinati, che vada sviluppata un’intensa campagna di sensibilizzazione straordinaria tesa a far comprendere ai messinesi l’importanza della vaccinazione.

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