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Turismo in Sicilia crisi e opportunità analizzate dagli esperti in un convengo a Palermo

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“Ciò che turba oggi l’intero settore, sono gli aumenti indotti dall’inflazione ed i costi che rischiano di erodere i margini delle imprese”

Ragionare insieme sulle sue prospettive post pandemia, mettendo in luce le criticità e le azioni di intervento volte a promuovere la ripartenza del comparto: con questo obiettivo e stato organizzato da Fondazione Curella e Banca Sant’Angelo un convegno dal titolo “Turismo: dalla crisi alle opportunità”, all’interno dell’area culturale del Palazzo Petyx.

«Durante questa tipologia di giornate vogliamo confrontarci sui temi cari alle imprese turistiche, sia per quanto riguarda le opportunità che ci sono e, quindi, la ripresa del comparto, sia per le problematiche abbiamo dovuto affrontare e che continuiamo a fronteggiare, come l’incremento degli oneri dell’energia causati dal conflitto tra Russia e Ukraine – ha comunicato Nicola Farruggio, presidente Federalberghi -. Ci sono allo stato attuale delle buone opportunità di crescita, rappresentate dai risultati che si sono raggiunti quest’anno nel settore turistico ed e bene condividere dei suggerimenti per ampliarli».

Come sono andati i flussi turistici in Sicilia: non solo dati

Gli ultimi dati sull’evoluzione dei flussi turistici in Sicilia parlano di un aumento del 40-45% nel 2021 rispetto al 2020, l’anno della pandemia, con una ripresa più sostenuta per la componente straniera, che nel 2020 si era ridotta decisamente.

I pernottamenti del 2021 sono stati inferiori di oltre un 3º a quelli registrati nella media del triennio pre-epidemica. Nell’anno in corso, invece, i flussi turistici di visitatori stranieri hanno superato di gran lunga quelli registrati nel periodo pandemico, raggiungendo gli stessi livelli conseguiti nel 2019, ultimo anno prepandemico.

Ciò che però preoccupa allo stato attuale l’intero settore, sono gli aumenti indotti dall’inflazione ed i costi che rischiano di erodere i margini delle imprese che operano in tale ambito.

«Con questo convegno vogliamo dare risalto ad un settore che forse e il 1º della Sicilia, insieme all’agroalimentare. Un tempo si diceva che era il turismo era un settore trainante, adesso e un pilastro vero e proprio dell’economia regionale – ha precisato Ines Curella, amministratore Delegato “Banca Sant’Angelo”- La finalità fondamentale e quello di comporre una squadra tra tutti gli elementi centrali che ruotano intorno al turismo, mi riferisco alle risorse naturali di cui siamo ampiamente dotati, ma poi c’e l’imprenditoria nel campo degli alberghi, dei b&b, della ristorazione. Chiaramente ci sono anche le infrastrutture, quindi giocano un ruolo anche i comuni e le regioni per far sì che tutto possa camminare nella giusta direzione. Allo stato attuale considerando le variabili che devono essere coniugate, le risorse naturali e le capacità imprenditoriali sono state dimostrate, nel corso delle infrastrutture e della manutenzione, quindi, come raggiungere un alberghi, come tenere pulita la zona, ci siano ancora grossi passi da fare e anche in maniera abbastanza veloce». Per la Sicilia, il valore aggiunto generato dal turismo nel 2021 e stato di 4 miliardi e mezzo di euro, l’11% in meno rispetto al 2019.

Turismo in Sicilia: buone previsioni per l’anno in chiusura

Buone invece le previsioni per l’anno in chiusura: nell’anno in corso, infatti, l’isola potrebbe sfiorare i 14 milioni di presenze, ben il 92% del dato record di oltre 15 milioni di visitatori raggiunto nel 2019. Il settore alberghiero e quello della ristorazione puntano a realizzare un giro d’affari di oltre 4 miliardi di euro, il 95% rispetto al periodo pre-Coronavirus.

«Quest’anno siamo andati meglio del 2019, la Sicilia e in grande crescita, oggi apre la fiera del lusso a Cannes e c’e un interesse enorme per la nostra isola, c’e un forte trend nel lusso che e trainante – ha dichiarato Francesca Cacciola, proprietaria de “Le Calette” di Cefalù – Noi abbiamo un turismo prevalentemente straniero ed in percentuali maggiori arriva il turista americano, vale a dire un cliente che non parla di crisi in questo momento. Quando si alza l’asticella e ci si impegna ad alzare la qualità i risultati arrivano, per cui e chiaro che in Sicilia dovremmo proporre sempre più un turismo di qualità, che significa avere 100 lavoratori per 50 stanze, tutti messi in regola con il contratto e i contributi versati. E un grosso impegno, ma il gioco vale la candela. E chiaro che anche qui dobbiamo però puntare ad usare il Pnrr al massimo, perché dobbiamo digitalizzare tutto e renderci anche autonomi in ambito energetico, io ho comprato dei forni ad alto risparmio energetico che sono costosissimi ma sono delle macchine meravigliose. E necessario investire continuamente, non ci si può fermare, ad esempio, adesso sto facendo 9 camere nuove, da 25 anni io non mi fermo mai».

Turismo a Palermo, assessore Figuccia: “La parola d’ordine e programmazione”

Nel convegno ampio spazio e stato dedicato al turismo nella città di Palermo: «La parola d’ordine che questa amministrazione si sta dando nella sua progettualità e “programmazione” – ha precisato Sabrina Figuccia, assessore comunale al Turismo e allo Sport – L’epidemia ha sicuramente determinato una diminuzione rispetto a quelli che sono stati i normali flussi turistici degli anni passati nella città di Palermo, ma ciò e dovuto anche ad una scarsa programmazione della macchina amministrativa comunale, a cui stiamo ponendo rimedio perché sono fermamente convinta, così come tutta la giunta, che bisogna lavorare in sinergia e in un ottica di assoluta programmazione rispetto a tutti quelli che sono i settori dell’amministrazione.

A breve lanceremo, insieme con Federalberghi, una iniziativa interessante che darà l’opportunità di utilizzare di una serie di agevolazioni per chi verrà a Palermo, come un biglietto aereo che sarà una specie di ticket per accedere ad una serie di servizi aggiuntivi. Palermo e una meta privilegiata perché gode non soltanto di aspetti culturali, storici e monumentali, ma anche naturalistici, enogastronomici, e promuoveremo la nostra città anche attraverso la sinergia tra pubblico e privato».

Il presidente di Confindustria Sicilia

A tenere banco anche la spinosa questione dei trasporti sollevata Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Sicilia secondo cui: «Il turismo e uno dei settori più importanti per la nostra regione, naturalmente vanno create le condizioni in modo che le città siciliane diventino accoglienti, calcolando tutto su parametri come l’igiene, la pulizia e il trasporto urbano. Altresi, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di operare bene, pertanto va fatta prontamente una iniezione di fiducia attraverso delle risorse da investire per abbattere il caro energia e materie prime. Vanno prontamente completate le autostrade, vanno riviste tutte le strade provinciali, ma la grande scommessa e la rete ferroviaria, però per avere l’alta velocità c’e bisogno dell’infrastruttura madre, che e il Ponte sullo Stretto».

Giovani e innovazione a Palermo

A discutere di realtà giovani e innovative c’era Federico Lima, Founder & CEO Threebot Technology, società palermitana che ha creato un software a sostegno delle filiere turistiche e dei consumatori: «Sostanzialmente vogliamo introdurre il concetto di commercio conversazionale, che a differenza delle esperienza tradizionale porta tanti benefici, in termini di velocità, semplicità nel processo di ricerca ed acquisto dei servizi di viaggio – ha spiegato – Questa esperienza la trasportiamo nelle chat di messaggistica istantanea dove il consumatore e abituato a navigare tanto tempo nel corso della giornata, per cui esperienze su WhatsApp, Instagram, Messanger e così via. Il valore aggiunto della nostra iniziativa e quella di essere supportati da partner internazionali che vogliono entrare in questo commercio conversazionale che si sta diffondendo a partire dal 2020 ad oggi. Infatti, abbiamo realizzato partnership importanti per la distribuzione dei servizi con aziende leader del comparto internazionali quali Booking, Skyscanner.

Altresi, supportiamo le società turistiche perché le facciamo entrare all’interno di questo commercio conversazionale per distribuire meglio i loro servizi e rivolgerli al turista estero, in questo modo riusciamo a diffondere più velocemente i servizi di viaggio proposte da aziende locali».

Sonia Sabatino


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