Striscione intimidatorio alla sede di Giovane Italia

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    La scorsa notte è stato affisso da ignoti uno striscione davanti la sede di Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà con la scritta rossa “Fascista attento ancora fischia il vento” con una falce e martello.
    Lo striscione intimidatorio è stato visto da alcuni militanti del movimento che hanno immediatamente segnalato l’accaduto ai carabinieri, i quali hanno fatto i rilievi davanti la sede e sequestrato lo striscione.

    Nel pomeriggio i dirigenti di Giovane Italia denunceranno l’accaduto alla Digos.
    Seppur lo striscione non rechi alcuna firma è stato notato che i manifesti usati sono di Rifondazione comunista.
    Inoltre proprio ieri notte sono stati affissi per il centro storico, gli stessi manifesti di Rifondazione e alcuni striscioni firmati “Giovani Comunisti” contro la Fiat e la Cisl con la stessa grafia dello striscione apparso davanti la sede di Giovane Italia.
    “Ci auguriamo – dichiara Nino Costa, presidente provinciale di GI – che dietro questa stupida intimidazione, che riprende slogan anacronistici della guerra civile, non ci siano i giovani attivisti di Rifondazione.
    Sarebbe molto grave che un partito fino a pochi anni fa al governo della nazione, usi metodi e linguaggi di movimenti estremisti ed eversivi.
    Non possiamo credere che il partito di Paolo Ferrero perda tempo in queste bravate piuttosto che tentare di risollevarsi da cifre elettorali ormai da schedina del Totocalcio”.
    Questo atto intimidatorio è soltanto l’ultimo di una lunga serie di attacchi alla sede di Giovane Italia, più volte vandalizzata sia all’interno che all’esterno.
    Da mesi l’estrema sinistra a Palermo ha alzato il clima di violenza con l’attacco alle forze dell’ordine il 22 dicembre e l’attentato alla sede del Partito Democratico.
    “C’è un clima pesante in città – dichiara Mauro La Mantia, presidente regionale di GI – provocato dai Centri sociali e dalla galassia di sigle dell’estrema sinistra.
    È chiaro che non ci faremo intimidire dai nipotini di Cesare Battisti.
    Chiediamo alle istituzioni, ai partiti e ai sindacati di isolare quei movimenti che teorizzano e adottano la violenza politica.
    Chiediamo ai vertici locali e nazionali di Rifondazione comunista se quella di ieri notte è una propria iniziativa politica, chiaramente intimidatoria nei confronti del nostro movimento giovanile.
    Il persistente silenzio di Rifondazione su questa vicenda è ambiguo quanto inquietante”.

    Striscione intimidatorio alla sede di Giovane Italia




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