Sesso di gruppo con una ragazzina Tre minorenni finiscono ìn ìstituto

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    Tre minorenni, due maschi e una femmina, ex alunni di una scuola media di una borgata di Palermo, hanno preso parte a un “gioco a luci rosse” con una coetanea che ha un lieve handicap cognitivo. Per questo motivo ìl Tribunalale dei minorenni ha ìnviato ì giovani ìn ìstituti religiosi o laici a svolgere anche attività sociali, per la cosiddetta “messa alla prova”.
    I due ragazzi, quindicenni all’epoca dei fatti risalenti al febbraio 2009, avrebbero fatto sesso con l’amica e l’altra ragazzina, che aveva 14 anni, li avrebbe ripresi col cellulare. La vicenda è stata ammessa dai protagonisti, che hanno detto di avere agito ìn un “pomeriggio di noia”, mentre erano soli ìn casa di uno dei due maschi. Il video girato dalla ragazzina era stato fatto circolare a scuola, venendo trasmesso di cellulare ìn cellulare: quando però gli ìnsegnanti lo hanno scoperto e si sono messi alla caccia delle ìmmagini, è stato fatto sparire. Per effetto della decisione, ì tre adolescenti “messi alla prova” devono rimanere ìn ìstituto per cinque giorni alla settimana e possono trascorrere ì week-end e le festività con le famiglie. A giugno sarà fatta una verifica sui tre ragazzi, oggi di età compresa fra 16 e 17 anni, per vedere se ìl periodo di “rieducazione” è stato positivo.

    Nell’inchiesta, condotta dal pm della Procura minorile Francesca Lo Verso, era stata ìpotizzata ìn un primo momento la violenza sessuale su persona ìn condizione di ìnferiorità psichica o psicologica. La difesa ha poi dimostrato che l’handicap della vittima non è evidente e che comunque non altera la sua capacità volitiva: non le ìmpedisce cioè di prestare ìl consenso a rapporti sessuali. L’accusa rimasta ìn piedi è stata dunque quella di averla spinta a partecipare da minorenne a un video hard con altri minorenni.

    Sesso di gruppo con una ragazzina Tre minorenni finiscono ìn ìstituto




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