“Preghiamo San Matteo, proteggici” L’ultimo mistero su Messina Denaro


PALERMO – “Giratevela a Matteo così mi finanzia il progetto, manda un milione di euro. Ringrazia… minchia ringrazia, così… ci vuole il contributo dalla famiglia… per quello che faccio…”. Così diceva Antonello Nicosia, alimentando il mistero della latitanza del capomafia di Castelvetrano. Nel frattempo i militari dell’arma del Ros registravano tutto.

Il “Matteo” a cui faceva riferimento, infatti, era Matteo Messina Denaro. Di quale progetto parlava? Probabilmente l’obiettivo era quello di alleggerire il regime carcerario per i boss. Qualora ci fosse riuscito Nicosia, arrestato nel blitz del Gico e dei militari dell’arma, riteneva di meritare come ricompensa una grossa somma di denaro dalla famiglia mafiosa di Castelvetrano.

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