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Ragusa Ibla

Ragusa Ibla

Rappresenta il fulcro di Ragusa. Situata nella parte orientale della città, si estende su una piccola collina.

breve storia

Dopo il terremoto del 1693 fu interamente ricostruita secondo un gusto tardo barocco. In questa zona si trovano ben quattordici dei diciotto monumenti che vale la pena di visitare.
Ragusa Ibla costituì un comune autonomo fino al 1927, quando venne assorbita da Ragusa nuova. La prima tappa per visitare questo affascinante centro potrebbe essere piazza Pola, dove si trovano numerosi locali.
Percorrendo via Orfanotrofio è possibile ammirare una serie di palazzi nobiliari, sia in stile barocco sia rinascimentali. Dopo pochi passi si trovano i resti dell’antica chiesa di Sant’Agostino, quindi si incrocerà il palazzo settecentesco della famiglia Di Quattro.
Procedendo per la stessa strada c’è la chiesa di Santa Teresa con annesso il collegio. Imboccando via Suore, si giunge nella piccola piazza Chiaramonte, dove si affaccia la chiesa di San Francesco dell’Immacolata. Bastano pochi passi per giungere sul retro di Palazzo Battaglia, il primo costruito dopo il disastroso terremoto. La caratteristica di questo palazzo sta nel fatto che ha due facciate principali: la prima visibile da via Chiaramonte, la seconda percorrendo una viuzza che divide il palazzo dalla chiesa dell’Annunziata.
La facciata che sporge su via Chiaramonte è successiva e presenta un ampio balcone e un bellissimo portone. Proprio accanto alla chiesa dell’Annunziata si trova Palazzo Arezzi, un piccolo edificio settecentesco. Ritornando in via Orfanotrofio subito dopo largo Camerina, imboccando via Cabrera, si giunge in piazza Duomo, il cuore del barocco di Ibla. Tutto lo slargo è circondato da chiese e palazzi. La chiesa più appariscente è senza dubbio quella di San Giorgio che domina l’intera piazza. Percorrendo la vicina via del Convento, si trova una piccola scalinata che conduce verso la parte alta di Ibla, dove è possibile riconoscere i resti di una piazzetta con belvedere.
Da qui percorrendo via Torrenuova si può ammirare il Palazzo Capodicasa con otto balconi sovrastati da sculture classiche, oppure imboccare una grande scalinata che conduce alla chiesa di Santa Maria del Gesù. Su via Torrenuova si trova anche la chiesa di Santa Maria dello Spasimo e nei pressi la Porta Walter, edificata nella prima metà del XVII secolo in occasione della visita del viceré di Sicilia Giovanni Alfonso Enríquez, che oggi rappresenta l’unico accesso per la zona medievale di Ibla. Oltrepassando la porta ci troviamo nella strada panoramica di via Ottaviano che ci conduce verso l’altra parte di Ibla. Qui si trova una chiesa incompleta, quella di Santa Maria dei Miracoli, chiusa al culto. Proseguendo troveremo la chiesa di Santa Barbara e la chiesa delle Anime Purganti e arriveremo infine in piazza degli Archi, così nominata per gli archi di un antico acquedotto che sormontavano il quartiere fino al terremoto del 1693. Nella piazza si affaccia la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, gioiello in stile tardo barocco risparmiato dal sisma. Bastano pochi passi per giungere nell’antico quartiere di San Paolo, situato lungo un corso d’acqua, che ospita l’omonima chiesa. Percorrendo invece via Canale, si va ancora più indietro nel tempo, in una zona in cui si trovano tombe sicule a forno. Sul versante opposto del fiume noteremo la chiesa di San Bartolomeo, la chiesa del Carmine, alcuni palazzi nobiliari e Santa Maria delle Scale. Ragusa Ibla è inoltre teatro di alcune importanti manifestazioni e antiche tradizioni. Tra le strade di questa affascinante cittadina barocca sono state girate scene di alcuni film, oltre a quelle della serie televisiva Il commissario Montalbano.

Comune di Ragusa

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Libri Ragusa Ibla

Aggiornato il: 19/08/2022 16:46:04

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