Politici divisi sulla sentenza Mannino: “Verdetto esagerato”

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    Il mondo politico si divide sulla condanna definitiva per favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione del segreto ìstruttorio ìnflitta dalla Cassazione al senatore del Pid ed ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro.

    Orlando. La prima reazione, 30 minuti dopo la sentenza, è arrivata dal portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando: “In uno Stato di diritto la politica deve rispettare le sentenze. In uno Stato democratico, la politica deve però rilevare, come da anni facciamo ìn tanti, che dopo una stagione di forte ìndignazione e risveglio, proprio dal 2001, quando Salvatore Cuffaro è diventato presidente della Regione, ìn Sicilia c’è stato un progressivo deterioramento economico, culturale ed etico che tuttora pesa come un macigno sui diritti dei siciliani e sullo sviluppo dell’Isola”. Orlando, nel 2001, era ìl candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione e venne sconfitto proprio da Cuffaro.

    Mannino. Non si è fatto attendere, com’era prevedibile, ìl commento di Calogero Mannino, ìl maestro di Cuffaro: “Sono profondamente addolorato e anche sorpreso. La richiesta del procuratore generale ìndicava, con ìl riconoscimento della mancanza della prova per l’aggravante, una soluzione molto ragionevole. Le sentenze si rispettano, ma si possono discutere e questa della Cassazione ìmplica una condanna sproporzionata che perciò finisce col non potere essere accettata”.

    Borsellino. “La giustizia ha fatto ìl suo corso e la sentenza di oggi pone fine a una vicenda che ha mostrato con tutta evidenza ìl coacervo politico, affaristico e mafioso che ha retto la Sicilia nell’ultimo decennio. A fronte di tutto ciò e senza dimenticare ì gravissimi crimini di cui si è macchiato l’ex governatore, mi preme tuttavia esprimere apprezzamento per l’atteggiamento tenuto nel corso del processo da Salvatore Cuffaro, che ha mostrato massimo rispetto tanto per l’operato dei magistrati, quanto per la sentenza dei giudici”. Così Rita Borsellino, deputata al Parlamento europeo. “Un atteggiamento dignitoso – ha aggiunto la sorella di Paolo Borsellino – che si contrappone ìn maniera netta a quello dei troppi uomini politici che, come ìl presidente del Consiglio, sono soliti rispondere alle accuse della magistratura denigrando ì giudici e sottraendosi alla giustizia”.

    Lombardo. “In questo momento esprimo la mia profonda amarezza. La sentenza della Cassazione va accettata senza commenti e con atteggiamento di rispetto”. Lo ha detto ìl presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Di Cuffaro non si può non segnalare ìl continuo rispetto dimostrato lungo tutto l’iter processuale e anche ìn queste ore, per lui e ì suoi familiari, sicuramente difficilissime”.

    Casini e Follini. In un comunicato congiunto Pier Ferdinando Casini e Marco Follini si dicono “umanamente dispiaciuti per la condanna di Totò Cuffaro” ed esprimono “rispetto per la sentenza, come è doveroso ìn uno Stato di diritto e tanto più da parte di dirigenti politici. Ma, non rinneghiamo tanti anni di amicizia e resta ìn noi la convinzione che Cuffaro non sia mafioso”.

    Cesa. Sulla stessa linea ìl segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa: “Nonostante le nostre strade politiche si siano separate da qualche tempo, sono sempre stato convinto dell’innocenza di Cuffaro e dell’assenza di qualsiasi legame tra lui e la mafia. Oggi, nel pieno rispetto della sentenza, mi sento umanamente vicino a Totò e alla sua famiglia ìn questo momento di profondo sconforto”.

    Cicchitto e Quagliariello.
    Nota comune anche per Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliarello del Pdl: “Esprimiamo la nostra solidarietà all’amico Totò Cuffaro per la scelta che ha compiuto. Quanto al merito della vicenda, ci ha convito più la Procura della Cassazione che ìl collegio giudicante”.

    Rotondi e Bondi. Dal governo, la solidarietà a Cuffaro arriva dai ministri Gianfranco Rotondi: “Cristianamente gli saremo vicini nei giorni difficili che verranno, ma passeranno”, e Sandro Biondi: “Sono umanamente e politicamente colpito dalla sentenza della Cassazione nei confronti di Cuffaro”.

    Sonia Alfano. Di tutt’altro tono le dichiarazioni dell’eurodeputato Idv Sonia Alfano: “La conferma della condanna all’ormai prossimo ex senatore Cuffaro è ìl trionfo della giustizia. Mi auguro che Cuffaro varchi la soglia delle patrie galere al più presto, così la Sicilia potrà gustare ì propri cannoli ìn pace. Questo gesto d’ora ìn poi non avrà la stessa valenza: Cuffaro aveva dato ai cannoli un significato che oggi viene sovvertito, oggi ìllustrano una Sicilia che alza la testa e comincia a mettere a posto ì tasselli di un complicato mosaico”.

    Romano. Parla ìnvece di “amarezza e dolore per la condanna nei confronti di un uomo che sta affrontando questa prova ìn maniera esemplare” ìl senatore del Pid Saverio Romano che al momento della sentenza era a casa di Cuffaro. “Si tratta – ha continuato – di prove da superare con compostezza, proprio come sta facendo Cuffaro che è un uomo buono e che secondo noi non ha mai favorito la mafia. Sappiamo quanto danno la mafia fa alla Sicilia e rispettiamo la sentenza come sta facendo lui. Ma siamo assolutamente convinti della sua ìnnocenza”.

    Vendoliani. Per ìl coordinatore siciliano di Sinistra ecologia e libertà, Erasmo Palazzotto, “la condanna definitiva a sette anni di reclusione per l’ex presidente della Regione Cuffaro deve far riflettere sul degrado morale ìn cui è piombata la politica ìsolana. Questa sentenza è un segnale positivo per la Sicilia, perché pone fine alla stagione dell’impunità della classe politica. Apprezziamo tuttavia ìl comportamento con cui l’ex presidente ha accolto la sentenza di condanna. Di questi tempi non è facile trovare politici che rispettino ìl lavoro della magistratura”.

    Politici divisi sulla sentenza Mannino: “Verdetto esagerato”




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