Piero, il pescatore di Lampedusa “La nostra vita tra morti e relitti”


Pescatori si nasce, perché la familiarità col mare impregna di salsedine tutto, anche l’anima al suo insorgere; la terra è appena l’occasione di un momentaneo approdo. Pescatori si diventa, dopo esserci nati, quando tuo padre ti invita per la prima volta sulla sua grande barca. E ti senti finalmente uomo, con un destino tracciato fra alghe e tempeste.

Piero Billeci, pescatore notissimo di Lampedusa, figura di punta nella comunità di chi affronta le onde, fu convocato su un peschereccio che aveva sedici anni, al comando c’era suo padre: era un’investitura che non ha mai dimenticato. Oggi, a cinquantatré anni, la navigazione continua, con i suoi quattro fratelli.

“Abbiamo un peschereccio – narra Piero – ‘Palermo nostra’.
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