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Ora tocca a noi, a Palermo l’anticipazione del docufilm di Veltroni su Pio La Torre

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Un’anteprima speciale a Palermo per far conoscere agli studenti la storia e il coraggio di Pio La Torre, al centro del documentario “Ora tocca a noi”, scritto e diretto da Walter Veltroni.

E il senso dell’iniziativa promossa dal centro studi Pio La Torre che si terrà lunedì 12 Dicembre, alle 9, al cinema Rouge et noir, a Palermo. In sala e in videocollegamento ci saranno gli studenti delle scuole e delle carceri che hanno aderito al progetto educativo antimafia del centro studi, poi lo scontro tra i giovani e il regista, insieme al procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, e a Vito Lo Monaco, presidente emerito, tutti e due intervistati da Veltroni nel docufilm. In apertura i saluti del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Scritto e diretto da Walter Veltroni, con la cooperazione di M. Zapelli, “Ora tocca a noi” e prodotto da Minerva Pictures, Rai Documentari e Cinecittà Luce con l’aiuto di Rai Teche.

Il titolo del docufilm e una citazione di una frase che Pio La Torre dice all’amico Emanuele Macaluso, storico dirigente del Pci, pochi giorni prima di essere ucciso insieme a Rosario Di Salvo e che rivela la consapevolezza tragica del suo impegno, ma anche un’esortazione a tradurre in fatti quell’esempio antimafia.

“Figlio di una nucleo familiare di braccianti, fin da piccolo Pio si e impuntato per poter studiare – ha dichiarato il regista Walter Veltroni – quella citazione e anche una sollecitazione a non considerare la nota organizzazione malavitosa che spara di meno rispetto ad allora, a raccogliere il suo testimone e un invito a non smettere”.

“La legge che porta anche il suo nome contiene elementi che si sono dimostrati essenziali per colpire e sconfiggere la nota organizzazione malavitosa”, ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella autorevole testimonianza che apre il documentario.

Materiale d’archivio, interviste originali, ricostruzioni, testimonianze di chi lo ha conosciuto si alternano alle immagini che ripercorrono gli anni dell’infanzia e quelli dell’impegno nel partito e in Parlamento, come nel vibrante discorso dopo il delitto di Piersanti Mattarella.

Una curiosità: a interpretare Giuseppina Zacco, moglie di Pio La Torre, e l’attrice palermitana Silvia Francese, nipote del giornalista Mario Francese, eliminato a Palermo da Leoluca Bagarella la sera del 26 gennaio del 1979.

Sempre lunedì, alle 20, al cinema Ariston, ci sarà una seconda proiezione a inviti per le autorità civili e militari, le organizzazioni antimafia e i soci del centro, nella quale interverranno il regista, il figlio di Pio, Franco La Torre, e, per il centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco e Loredana Introini.

“Il centro Pio LA Torre – ha dichiarato Vito Lo Monaco – porta avanti da 17 anni un progetto educativo che ha la finalità di trasferire concretamente sul territorio l’insegnamento antimafia di Pio La Torre, padre della legge sul reato di associazione di stampo mafioso che ha dato il via alle misure patrimoniali, al sequestro e al riciclaggio sociale dei beni sequestrati. L’anteprima speciale a Palermo del docufilm agli studenti, alla presenza del regista e del procuratore capo ha un doppio significato simbolico, di condivisione di un percorso di impegno civile e sociale”.

Il docufilm andrà in onda in una prima serata firmata Rai Documentari il 16 Dicembre alle 21:25 su Rai 3.

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