La rivelazione di un pentito C’è una talpa alla procura

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    Il collaboratore di giustizia Salvatore Giordano rivela l’esistenza di una talpa che, dall’interno della procura di Palermo, gli avrebbe fornito un video contenente le immagini del matrimonio di Claudio Lo Piccolo, uno dei figli del capomafia palermitano erede della leadership di Provenzano, Salvatore Lo Piccolo. La vicenda è stata raccontata dal pentito, ex pescivendolo dello Zen, durante la sua deposizione al processo d’appello “Addiopizzo”.

    Rispondendo alle domande dei difensori degli imputati, Giordano ha sostenuto di avere ricevuto il dvd contenente le immagini girate di nascosto dalla polizia al matrimonio di Lo Piccolo jr, incensurato ma fratello dei due boss Sandro e Calogero: “Me lo hanno fatto avere per consegnarlo ai Lo Piccolo”, ha spiegato, aggiungendo che a darglielo sarebbe stato “un signore che lo ha preso dentro la procura, dice lui”. L’esistenza della talpa non era conosciuta dagli stessi magistrati del pool coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia, perché nel corso degli interrogatori resi durante le indagini, Giordano era stato confuso e oscuro.

    Adesso i pm Marcello Viola, Francesco Del Bene e Annamaria Picozzi dovranno approfondire il tema. Giordano ha detto di conoscere l’informatore che avrebbe agito all’interno degli uffici giudiziari, ma il presidente della sesta sezione della Corte d’appello, Biagio Insacco, per motivi investigativi, gli ha impedito di farne il nome. In aula Giordano non ha nemmeno nascosto di leggere i giornali e di aggiornarsi su Internet.

    Cosa che in qualche caso dà un aiuto alla sua memoria. In questo modo ha individuato il reggente di Cruillas-Noce, Giancarlo Seidita, che durante le indagini non aveva riconosciuto subito. Poi aveva detto di avere saputo che nei giorni precedenti la sua deposizione era stato arrestato Giuseppe Lo Cascio: “Allora, io parlo… perché io ci ho Internet a casa, io lo posso dire e lo dico, l’ho visto anche in Internet, lo hanno fatto vedere… è una cosa che la vedono tutti, la vedono tutti”.

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