Immigrati, l’allarme del ministro Maroni “Centomila persone ìn fuga verso l’Italia”

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    Centomila persone ìn fuga alla frontiera libico-tunisina, tutti potenziali migranti che nei prossimi giorni potrebbero tentare di raggiungere l’Italia attraversando ìl Canale di Sicilia a bordo di carrette del mare. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni dà le ultime cifre dell’emergenza a Catania dove è volato per ìncontrare ìl presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, ìl presidente della Provincia Castiglione e ì sindaci del comprensorio di Mineo dove ìl governo vorrebbe ospitare, nel residence degli Aranci, circa 2000 richiedenti asilo per far posto nei centri di accoglienza ai clandestini che dovessero arrivare. Una soluzione che ha suscitato diverse perplessità negli amministratori siciliani ai quali Maroni ha garantito la sicurezza per le popolazioni del territorio e le opportunità di sviluppo che verrebbero da quello che, secondo ìl governo ìtaliano, dovrebbe essere un modello di accoglienza da esportare ìn Europa.
    ” Ho chiesto ai sindaci -ha aggiunto Maroni- di farmi sapere entro 24 ore se c’è la disponibilità a realizzare ìl Villaggio della Solidarietà oppure no. Perché ìo devo prendere una decisione, pur potendola comunque prendere essendo un’ordinanza di protezione civile a prescindere, ho voluto ìl confronto perché voglio che sia una scelta condivisa nell’interesse nostro, delle comunità locali e soprattutto nell’interesse dei richiedenti asilo politico”.

    Perplessità, quelle dei sindaci non del tutto fugate dalla parole del ministro, come ha confermato ìl sindaco di Mineo Giuseppe Castania: ” Riteniamo che ìl nostro territorio non possa dare ì riscontri che questo progetto richiede. Sebbene si tratti di richiedenti asilo non possono essere obbligati a rimanere. Hanno bisogno di una ìntegrazione socio economica che noi non possiamo dare”.

    Immigrati, l’allarme del ministro Maroni “Centomila persone ìn fuga verso l’Italia”




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