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Il killer di mafia: «Mi chiamo Farina, mi dissocio dai miei reati e chiedo perdono ai familiari delle vittime»

Il killer di mafia: «Mi chiamo Farina, mi dissocio dai miei reati e chiedo perdono ai familiari delle vittime»

CATANIA – «Mi chiamo Farina Alessandro, il mio nome lo conoscete già in quanto sono stato arrestato molte volte, mio rivolgo a voi giornalisti per comunicare che ho preso una decisione giusta e onesta, di dissociarmi da tutto e da tutti. Questa mia decisione è maturata soprattutto per i miei figli che per i miei reati». Inizia così una lettera, scritta nel carcere di Ascoli Piceno, dove si trova rinchiuso, da Alessandro Farina, 35 anni, paternese, residente a Santa Maria di Licodia e inviata nei giorni passati al nostro quotidiano. Uomo del clan Rapisarda, legato ai Laudani di Catania, Alessandro Farina, lo scorso anno è stato condannato a 20 anni di reclusione, nell’ambito del procedimento con rito abbreviato, scaturito dall’operazione antimafia En Plein 2, condotta dai militari dell’arma del comando provinciale di Catania, coordinati dalla Dda etnea. Con lui, il gup ha condannato anche la moglie, Vanessa Mazzaglia (per lei una

Il post intitolato: Il killer di mafia: «Mi chiamo Farina, mi dissocio dai miei reati e chiedo perdono ai familiari delle vittime» è stato inserito il 2021-03-28 10: 45: 16 dal sito online (lasicilia.)

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