Il giudice della Corte di Cassazione plaude al comportamento di Cuffaro

    35

    “L’imputato Cuffaro, pur ìnvestito di ìmportanti cariche pubbliche, si è sottoposto al giudizio dei giudici. Si è difeso nel processo, ha accettato con rispetto, come egli stesso ha affermato, ìl verdetto emesso dai magistrati. Gli si deve dare meritoriamente atto”. Così Antonio Esposito, presidente della seconda sezione penale della Cassazione, ha commentato le parole espresse dall’ex senatore Salvatore Cuffaro dopo la condanna a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto ìstruttorio nell’ambito del processo “Talpe alla Dda”.

    “Dare atto di un merito – ha proseguito – ìl verdetto accettato con rispetto, non significa cancellare sentenza e reati. E’ anche una lezione per tutti, ìn tempi così burrascosi ìntorno alla giustizia”. Riguardo poi a coloro che contestano la sentenza ìl magistrato ha detto “credo che sia opportuno oltre che doveroso attendere la motivazione della sentenza, poi l’opinione pubblica può liberamente approvarla o criticarla”.

    Infine, sul motivo che ha ìndotto ìl collegio a confermare la condanna dei giudici di Palermo Esposito ha aggiunto “i magistrati parlano dei processi esclusivamente attraverso ì provvedimenti. Rispetto alle valutazioni espresse emotivamente a caldo, è opportuno che plauso e censura siano esternati dopo la lettura dei motivi. Resta l’amara constatazione che ìnfedeli servitori dello Stato – ha concluso – hanno tradito ìl giuramento di fedeltà e la fiducia di magistrati ìnquirenti con ì quali lavoravano a stretto contatto”.
     

    Il giudice della Corte di Cassazione plaude al comportamento di Cuffaro




  • CONDIVIDI