Gli inesistenti colloqui investigativi con Scarantino. «Stavamo a Pianosa con lui solo per fare presenza»

Guadagna, via Roma, piazza Verdi. C’è anche villa Calascibetta. Riparte da qui il racconto di Domenico Militello, scavando nella memoria e ripercorrendo mentalmente quei sopralluoghi effettuati con Vincenzo Scarantino. Oggi sostituto commissario coordinatore alla Dia di Palermo, è all’epoca uno dei funzionari assoldati nel gruppo Falcone-Borsellino per indagare sulle stragi. Indagato per calunnia nel 2016, viene incolpato insieme ad altri colleghi di quel pool di aver contribuito a imbeccare e manipolare Scarantino. Accusa che successivamente, lo scorso febbraio, viene definitivamente archiviata dalla procura di Caltanissetta. Di quei sopralluoghi, però, effettuati nei posti fatidici nei quali si sarebbe attuato il piano stragista per eliminare Borsellino, sembra oggi ricordare poco e niente.

«Mi rendo conto che è un’indagine importantissima, ma nella …
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