Bestiario Italia: tra sardine, pinguini e gattini facciamo tutti la figura degli asini

La politica italiana assomiglia sempre di più a uno zoo. Una volta si sarebbe detto “circo”, ma la narrativa di questi ultimi tempi impone che per essere politicamente corretti, si ci debba celare dietro un’identità animale. Una volta, dare della bestia a un politico portava dritti dritti a una querela; oggi, accostare il politico a un animale è quasi un dovere morale. C’è chi rispolvera la vecchia Balena Bianca, perché così veniva chiamata la Dc della ruggente Prima Repubblica.

Ma il contesto, oggi, è cambiato. Tutto (ri)comincia con le “sardine”, movimento (spontaneo?) apolitico e apartitico. Accusati di essere una sorta di spoiler nascosto del Pd, i quattro fondatori del flash mob “ittico” rivendicano la loro autonomia. Loro spiegano: “non siamo per qualcosa, ma contro la narrativa sbagliata della Palermo o leggi originale
Bestiario Italia: tra sardine, pinguini e gattini facciamo tutti la figura degli asini


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