L’arresto dell’impiegato “infedele” di Ravanusa, la Procura: “Metodo utilizzato anche in altri Comuni”

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L'arresto dell'impiegato
L'arresto dell'impiegato "infedele" di Ravanusa, la Procura: "Metodo utilizzato anche in altri Comuni"

L’arresto dell’impiegato “infedele” di Ravanusa, la Procura: “Metodo utilizzato anche in altri Comuni”

Metodo utilizzato anche in altri Municipi? Magari da altri impiegati “infedeli” che arrotondano lo stipendio architettando sistemi per ottenere pagamenti in contanti?

“Non si esclude che anche in altri Comuni vi siano impiegati infedeli che fanno la stessa cosa”. Emerge questo dagli ambienti della Procura della Repubblica di Agrigento. Impiegati che determinano un danno per l’ente, ma anche per lo Stato al quale i soldi devono affluire. 

La Procura della Repubblica di Agrigento – con il procuratore capo Luigi Patronaggio e il pm Paola Vetro – non si sono accontentati, nel caso di Ravanusa, delle scarne denunce e dei sospetti. Gli inquirenti hanno disposto la collocazione di una ambientale e di telecamere. Intercettazioni che hanno, di fatto, “incastrato” l’impiegato comunale 54enne che è stato appunto arrestato in flagranza di reato. 


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