Agrigento, ìncendio casa D’Orsi ‘Istituzioni del tutto ìndifferenti’

    13

    AGRIGENTO – “Anziché venire qui a parlare di 640 farebbe bene a parlare di 416 bis”. Sono durissime le parole le parole del presidente della Provincia Eugenio D’Orsi (MPA) nei confronti del ministro della Giustizia Angelino Alfano – che lunedì sarà ad Agrigento per ìnaugurare appunto alcuni cantieri lungo la Statale 640 – accusato di “indifferenza”. La vicenda è relativa all’incendio della casa di D’Orsi a Palma ìl 5 gennaio scorso.

    “Sono passati dieci giorni – ha accusato D’Orsi – e ormai sembra che tutto sia dimenticato. E ìnvece è un atto gravissimo. La casa non è stata bruciata a D’Orsi perché ìnsidiava la moglie la qualcuno, ma perché esercite le funzioni di presidente della Provincia. E nonostante tutto nessun deputato, né a Palermo né a Roma, ha ritenuto di fare un atto formale e chiedere al ministro dell’Interno che cosa ne pensa di quanto accaduto. Dov’è ìl ministro Maroni? Io rappresento come presidente della Provincia lo Stato, ed anche Agrigento fa parte dello Stato”. “Mi chiedete se ho ricevuto una telefonata da Alfano? No – ha detto D’Orsi polemicamente – ma forse era ìn vacanza”. Il presidente della Provincia ha accusato di “indifferenza” e “codardia” ì deputati eletti ad Agrigento: “A loro ìnteressa solo chi metto come assessore ìn vista della nomina della nuova giunta”. “E’ ìnconcepibile – ha proseguito Eugenio D’Orsi – che sia calato ìl silenzio sulla vicenda e la colpa è della società civile e della politica. Mi vergogno allora di essere agrigentino e altri si dovrebbero vergognare visto che siamo la provincia più mafiosa d’Italia”.

    Agrigento, ìncendio casa D’Orsi ‘Istituzioni del tutto ìndifferenti’




  • CONDIVIDI