Uccise due rapinatori, difesa chiede assoluzione. «Percezione alterata, era incapace di intendere»

«Non può essersi trasformato da vittima a carnefice, perché qui non abbiamo davanti il dottor Jekyll e il signor Hyde». Un concetto solo appartenente semplice, sintetizzato dalle parole dell’avvocato Orazio Gulisano, per tracciare i contorni della vicenda, decisamente più complessa, che ha come protagonista Gianni Guido. Il gioielliere di Nicolosi che nel tardo pomeriggio del 18 febbraio 2008 uccise due rapinatori, ferendone un terzo. Undici anni dopo l’orafo si trova alla sbarra, imputato davanti alla corte d’Assise di Catania con l’accusa di duplice omicidio volontario e del tentativo di freddare Fabio Pappalardo
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