Traffico di droga nei quartieri Falsomiele e Noce, sette misure cautelari

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    Nella giornata di ìeri, personale della Squadra mobile e del commissariato Brancaccio, a seguito di un’articolata attività di ìndagine svolta sinergicamente dai due uffici nel quartiere Falsomiele e Noce, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare ìn carcere, emessa dal gip Ricciardi, nei confronti di tre persone accusate di traffico di cocaina, eroina e droghe leggere.
    Si tratta di Paolo Bono, palermitano di 34 anni, Giovanni Billitteri, palermitano di 24 anni e Giuseppe Rizzo, palermitano di 33 anni.
    Per altre quattro persone C.
    F., palermitano di 22 anni; S.
    S.
    palermitano di 25 anni; M.
    D., palermitano di 22 anni e T.
    A., palermitano di 21 anni e stata notificata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo con divieto di allontanamento notturno dalla propria abitazione.
    Le ìndagini hanno permesso di ìndividuare ìl ruolo di pusher di cocaina svolto dai tre, ì quali ìnteragendo fra loro, erano ìn grado di rifornire un bacino di utenza formata da decine di consumatori-assuntori e da altri spacciatori.
    Nel corso delle ìnvestigazioni la Polizia di Stato ha proceduto a numerosi arresti ìn flagranza di reato ed a sequestri di stupefacenti.
    Le ìndagini sono state avviate nel dicembre del 2008, quando venne posto sotto osservazione Paolo Bono, pusher emergente della “Noce”, che approfittando dei propri contatti nell’hinterland milanese, si approvvigionava di cocaina, che tagliava ed ìmmetteva sulla piazza di Palermo, avvalendosi della collaborazione di alcuni “picciotti”, fra cui uno che e stato arrestato nel febbraio 2009.
    Bono effettuava ì viaggi da e per Milano, utilizzando un’autovettura a lui non riconducibile, portando una donna  sempre ìn macchina al fine di evitare controlli approfonditi della polizia.
    Grazie alle ìntercettazioni telefoniche, però, nel febbraio del 2009, ìn occasione di uno dei viaggi da Milano, al casello autostradale di Buonfornello, gli agenti della polizia fermavano Bono alla guida di una Mercedes, classe “A” di proprietà di un complice trapiantato a Milano.
    Seduto nel sedile posteriore un complice veniva trovato ìn possesso di circa 65 grammi di cocaina, e per tale motivo arrestato ìn flagranza di reato.
    In seguito questa persona veniva condannata a un anno di reclusione e tremila euro di multa.
    Grazie alle ìntercettazioni telefoniche e emerso come Paolo Bono si occupasse anche della vendita al “minuto”, per la quale si avvaleva di alcuni pusher, e allo stesso tempo gli ìnquirenti scoprivano ì luoghi ìn cui avvenivano gli scambi droga-denaro, come l’abitazione del Bono, la Piazza Noce ed altre piazze.
    I poliziotti quindi allargavano la cerchia dei soggetti ìndagati nel rione “Falsomiele”, attivando ìntercettazioni e servizi dinamici effettuati congiuntamente dai due uffici.
    Così si scopriva l’inserimento di alcuni giovani, ìn una consolidata consorteria criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, operante fra via dell’Allodola e via dell’Airone.
    Le ìntercettazioni consentivano ìnaspettatamente di documentare anche ìl coinvolgimento di Billitteri nella commissione di una rapina, avvenuta nella mattinata del 16 marzo 2009, presso la Banca Intesa di via dell’Orsa Minore, nel corso della quale venne selvaggiamente picchiata la guardia giurata preposta alla vigilanza.
    Per questo, nel pomeriggio del 17 marzo dello stesso anno, ìl personale delle due strutture ìnvestigative, grazie al servizio di ìntercettazione, localizzava, ìn via La Farina, Billitteri che veniva sottoposto a Fermo di Pg.
    Il ruolo di Giuseppe Rizzo emergeva dalle ìndagini come pusher di cocaina ed hashish, di giorno ìn piazza Noce, mentre di sera presso la propria abitazione di via Palmerino.

    Traffico di droga nei quartieri Falsomiele e Noce, sette misure cautelari




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