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Sparatoria Librino, «Cappello ordinò: “È iddu, è iddu, sparaci”…»

Sparatoria Librino, «Cappello ordinò: “È iddu, è iddu, sparaci”…»

Catania – Martino Carmelo Sanfilippo – il primo a essere arrestato dai militari dell’arma, insieme con Carmelo Di Stefano (entrambi esponenti dei Cursoti Milanesi), per il conflitto a fuoco dell’8 agosto scorso tra Librino e Sangiorgio con i rivali del clan Cappello – decide di collaborare con la giustizia. E, in occasione di un interrogatorio, rispondendo alle domande rivoltegli dagli inquirenti, ricostruisce «in termini chiari e precisi» la dinamica degli accadimenti e rivela anche di un episodio successo il giorno precedente (il 7 agosto), che avrebbe costituito il movente dell’azione omicidiaria. «Io appartengo al gruppo dei Cursoti milanesi facente capo a Melo Di Stefano detto “Pasta cca sassa”; Nobile è parente di affiliati di spicco del clan Cappello e in particolare di Rocco Ferrara, Salvuccio Lombardo detto “il ciuraro” e Massimiliano Cappello. Del gruppo cui appartengo io, invece, facciamo parte io, i miei 2 fratelli Antonino e Michael, Roberto Campisi, Santo

Il servizio intitolato: Sparatoria Librino, «Cappello ordinò: “È iddu, è iddu, sparaci”…» è stato inserito il 2021-04-21 13: 42: 11 dal sito online (lasicilia.)

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