Raimondi accede al fondo antiusura

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    Dopo la riapertura delle indagini sui presunti cravattari di Bennardo Raimondi, l’artigiano palermitano che alcuni anni fa aveva denunciato i propri estortori, e il recente riconoscimento dal Tribunale di Palermo dello status di vittima di usura, il consorzio fidi InterconfidiMed, amministrato da Italo Candido, ha accettato ieri sera durante una riunione la richiesta di Raimondi di garantire col proprio fondo antiusura, al 90 per cento, un finanziamento agevolato di 10 mila euro.
    Il consorzio sarà in condizione il prossimo anno di concedere garanzie su ulteriori prestiti a Raimondi per coprire i costi d’affitto e di acquisto attrezzature.
    Inoltre, il consorzio InterconfidiMed acquisterà oggetti in ceramica artistica di Raimondi da inserire fra i doni natalizi istituzionali.
    “Non ho avuto soltanto dei soldi con cui riavviare la mia attività – ha detto – mi è stata anche restituita la dignità di uomo, grazie agli amici che hanno creduto in me.
    Ho ripreso la voglia di produrre e di andare in giro a vendere.
    Dal 5 all’8 dicembre sarò presente con uno stand a Poggio San Francesco, in occasione di un convegno sulla legalità, e il 19 sarò a Patti, sempre per un convegno sulla legalità.
    Ho appena realizzato una grande statua di Santa Cecilia per la Cattedrale di Gratteri e un presepe per il Comune di Erice.
    Chiedo a tutti di seguire questi esempi di importante solidarietà”.
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