“Non è il ‘Generale’ ma un favoreggiatore”


PALERMO – Non era “il generale”, uno dei più pericolosi trafficanti di uomini, ma neppure un ingenuo falegname. Lo scambio di persona ci fu, ma l’imputato è comunque coinvolto, secondo i giudici, seppure soltanto come favoreggiatore, nel traffico di migranti.

La Corte di assise di Palermo ha depositato le motivazioni della condanna a 5 anni di reclusione inflitta lo scorso luglio Medhanie Tesfamariam Bere. È questa la vera identità, non quella di Mered Medhanie Yedhego, dell’uomo arrestato in Sudan ed estradato nel 2016 in Italia con l’accusa di essere a capo di una pericolosa organizzazione criminale. I giudici contestualmente ala condanna avevano disposto la scarcerazione dell’imputato perché la misura cautelare prevista …
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