L’inchiesta sul gruppo neonazista Chi sono i siciliani coinvolti


PALERMO – È scavando nella vita di un siciliano che la Digos di Enna scopre la rete dei neonazisti finiti sotto inchiesta della Procura di Caltanissetta.

Carlo Lo Monaco, 30 anni, lo scorso agosto, ha ucciso il padre Armando a coltellate all’interno di una macelleria di Piazza Armerina. Perché tanta violenza? Lo Monaco faceva risalire le ragioni del suo rancore all’infanzia. Il genitore lo avrebbe picchiato e abbandonato.

Gli investigatori cercano di ricostruire la personalità dell’omicida. Si scopre che poco prima di armarsi ha postato su Facebook un lungo attacco contro i migranti (era un argomento ricorrente, ossessivo), Richard Gere, i massoni, i “poliziotti corrotti”, i giudici che scarcerano gli spacciatori con eccessiva facilità e qualche amministratore locale.

Che Lo Monaco …
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