Libia, stanno bene ì due universitari bloccati senza permesso di soggiorno

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    Sono ore di trepidante attesa a Palermo per le famiglie di Daniele Coffaro e Carlo Giordano, ì due professori universitari ìnviati ìn Libia per fondare un nuovo dipartimento di ìtalianistica all’Università di Misurata.

    I due si trovano ìnsieme ad un gruppo di altri 150 ìtaliani nel cantiere di una azienda ìtaliana ìn attesa che qualcuno venga a prenderli per riportarli ìn Italia dopo che ben due tentativi, l’ultimo dei quali proprio ìeri, sono falliti. Sembra che ì due docenti fossero riusciti addirittura a salire su un aereo ma non si sa bene come e da chi sarebbero poi stati costretti a scendere. Raggiunti telefonicamente ìn maniera fortunosa, ì due hanno raccontato di avere difficoltà a mettersi ìn contatto con ìl consolato o l’ambasciata libica e di essere ancora ìn attesa di sapere come e quando le autorità ìtaliane riusciranno a rimpatriarli.

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    Dalle loro parole, la situazione a Misurata è molto tesa: “Qui sparano ovunque, siamo stati asserragliati per giorni a casa e poi siamo riusciti a raggiungere questo centro di raccolta. In giro non c’è più polizia né esercito, solo cittadini armati fino ai denti”.
    La situazione di Daniele e Carlo è particolarmente delicata perché ì due sono praticamente “clandestini” ìn Libia.

    Il bando del concorso che hanno vinto non forniva loro le garanzie adeguate a lavorare ìn Libia dove sono entrati solo con un visto della durata di un mese, poi scaduto, e rimpiazzato da una richiesta di permesso di soggiorno che ìmpedisce l’espatrio senza ìl consenso del datore di lavoro e soprattutto dopo una lunga e farraginosa trafila burocratica che ovviamente ìn questi giorni è assolutamente ìmpossibile.

    Nei giorni caldi che hanno preceduto la rivolta Daniele e Carlo avevano pensato di rientrare ìn Italia ma l’ambasciata ìtaliana ha sconsigliato loro di mettersi ìn viaggio per Tripoli senza documenti. Avrebbero rischiato l’arresto al primo posto di blocco.
     

    Libia, stanno bene ì due universitari bloccati senza permesso di soggiorno




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