L’atelier di giovani e migranti nei beni confiscati. A Catania apre il negozio. «Abiti cuciti coi valori»

«Chi comprerà un nostro capo di abbigliamento, in realtà, acquisterà un pacchetto di valori». È così che Gabriella Giunta dell’associazione Don Bosco 2000 presenta Beteyà, il nuovo negozio che verrà inaugurato a Catania (al civico 322 di via Etnea) il 7 dicembre. Quello etneo sarà in assoluto il primo punto vendita del progetto in cui giovani siciliani e migranti realizzano capi di abbigliamento nei beni confiscati alla mafia

«In mandingo (dialetto parlato in diverse zone dell’Africa occidentale, ndr) Beteyà significa “bello e buono“. È il nome che, tra tante proposte messe sul tavolo durante vari brainstorming, abbiamo scelto perché – spiegano a MeridioNews – crediamo che così possano essere il nostro progetto e i nostri prodotti». Pantaloni, magliette, …
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