La lite tra vicini e l’omicidio Imputato condannato a 16 anni


PALERMO – Sedici anni per avere sparato e ucciso il vicino di casa. Il giudice per l’udienza preliminare Roberto Riggio ha condannato Pietro Billitteri, 60enne operatore Rap. Fu lui a fare fuoco contro Cosimo D’Aleo, muratore di 43 anni. È caduta l’aggravante dei futili motivi. L’imputato avrebbe risposto ad un’aggressione: D’Aleo colpì Billitteri all’addome con un forchettone.

Ecco perché il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 20 anni di carcere e non all’ergastolo, riconoscendo all’imputato, difeso dagli avvocati Rosanna Vella e Claudia Naccari, l’attenuante della provocazione. C’erano continue liti, una volta per la biancheria stesa male e un’altra per il posteggio della macchina. Fino all’esplosione della follia, quando a scatenare la reazione di Billitteri era stato il …
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