Grassi e l’antimafia dei fatti “Tagliare i contributi pubblici”


CATANIA – C’è un movimento antimafia da ricostruire. E bisogna partire da una precisa radiografia storica e critica degli ultimi venti anni. Quello che è scritto nelle carte giudiziarie non deve rimanere dentro le aule di un tribunale, ma deve servire come seme per una nuova rinascita. Per Nicola Grassi, presidente dell’Asaec, bisogna cambiare pelle: “Bisogna rifondare il movimento antiracket ripartendo da un’analisi precisa e puntuale degli errori che si sono fatti”. E poi lancia una sfida: “Togliamo la possibilità alle associazioni di accedere ai contributi pubblici e vediamo chi rimane”.

L’Associazione Antiestorsione di Catania spegne lunedì 28 candeline. Quasi trent’anni a lavorare per supportare chi ha il coraggio di denunciare i propri aguzzini e dall’altro combattere la cultura mafiosa. Ma quello emerso da …
Leggi anche altri post su Palermo o su Catania o leggi originale
Grassi e l’antimafia dei fatti “Tagliare i contributi pubblici”


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, privo di intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer