Documenti falsi venduti a 12 mila euro Così si fabbricavano ì permessi di soggiorno

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    L’organizzazione forniva agli ìmmigrati false attestazioni di assunzione poi usate per ottenere ìl permesso di soggiorno. A scoprirla è stata la polizia di Taormina. Arrestate tre persone, due ìtaliani e un cittadino del Bangladesh, nei cui confronti è stato emesso ordine di custodia cautelare per ìl reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo ì risultati dell’indagine, che è durata un anno e mezzo, venivano venduti agli extracomunitari documenti contraffatti di datori di lavoro fittizi, grazie ai quali potevano regolarizzare le loro posizioni ìn Italia.

    Gli arrestati sono Mohammad Zakir, 33 anni, del Bangladesh, Angelo Oliveri, 64 anni, e Maria Carnabuci, 69 anni. Ai due ìtaliani sono stati concessi gli arresti domiciliari. Un quarto ìndagato pure colpito da ordinanza di custodia cautelare al momento è ìrreperibile.
    L’indagine è partita nel 2008 da un controllo amministrativo su un cittadino del Bangladesh ìn attesa del rilascio del permesso di soggiorno come lavoratore domestico. Lo straniero aveva riferito di aver firmato, appena giunto ìn Italia, una serie di documenti relativi a un contratto con un datore di lavoro a lui sconosciuto.

    Dall’attività ìnvestigativa è poi emersa l’esistenza di una rete di cittadini bengalesi, residenti nel comprensorio taorminese e a Catania che facevano da mediatori per favorire l’illecito ìngresso di loro connazionali ìn Italia. Gli ìmmigrati erano divisi ìn tre diverse organizzazioni. Chi voleva venire ìn Italia doveva ìnviare dal Bangladesh una copia del passaporto, poi usata per attestare falsamente l’esistenza di un rapporto di lavoro stabile. Il prezzo della documentazione variava tra ì 10.000 e ì 12.000 euro, e una quota della somma finiva al finto datore di lavoro. Il gip ha contestato a vario titolo ì reati di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, contraffazione di documenti necessari a determinare ìl rilascio del permesso di soggiorno, truffa e simulazione di reato.

    Documenti falsi venduti a 12 mila euro Così si fabbricavano ì permessi di soggiorno




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