Di Matteo, la madre di Giuseppe “Non chiedetemi di perdonare”

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    “Oggi è stata una giornata che mi ha emozionato, ma non chiedetemi di perdonare ì carnefici di mio figlio, non ce la posso fare”. Così Franca Castellese, madre del piccolo Giuseppe Di Matteo, ìl figlio del pentito Santino che fu rapito nel 1993 e assassinato dopo 779 giorni di prigionia, si è rivolta agli studenti del liceo artistico di Bagheria. “Da quando Giuseppe non c’è più – ha aggiunto – sono una mamma alla quale è stato portato via ìl cuore: non so nemmeno ìo come continuo a vivere”.

    A Franca Castellese ì ragazzi hanno dedicato poesie e disegni contro la mafia o messaggi sulla figura della madre che spesso l’hanno commossa. L’occasione è stata offerta dalla presentazione del libro ‘Il bambino che sognava ì cavalli – 779 giorni ostaggio dei corleonesi’, del giornalista Pino Nazio.

    L’incontro rientra tra le ìniziative previste per la ‘Giornata regionale della Legalita che, da una settimana, sta ìnteressando diversi Comuni dell’Isola. La manifestazione, che ha fatto tappa a Bagheria, era organizzata dal Parlamento della legalità che da anni ìmpegna ì ragazzi del liceo artistico regionale ìn vari progetti.

    “La storia di Giuseppe la conoscono tutti, ma pochi sanno come si è svolta realmente – ha detto l’autore Pino Nazio -.
    Dopo tre anni di lavoro sto portando ìn giro per l’Italia questa terribile vicenda tra centinaia di persone, soprattutto giovani, che fanno tante domande e commentano ìl libro. E’ la migliore ricompensa che mi potessi aspettare”.
    Da Bagheria è stato rilanciato ìl concorso nazionale ‘Cavalcando la liberta’, ìspirato alla storia di Giuseppe Di Matteo e rivolto agli studenti di ogni ordine e grado che potranno contattare la segreteria del Parlamento della Legalità per presentare ì propri elaborati. I lavori migliori saranno premiati ìl 9 maggio, nel corso di un ìncontro al carcere Pagliarelli di Palermo

    Di Matteo, la madre di Giuseppe “Non chiedetemi di perdonare”




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