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Catania e Augusta, progetti e investimenti per i porti siciliani

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Il report dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia dell’oriente, retta dal commissario Alberto Chiovelli, consegna lo stato dell’arte, ad oggi.

Augusta e Catania, porti chiave per l’economia della Regione Sicilia e del sistema Paese. Le due infrastrutture governate da un’unica autorità sono al centro di una serie di interventi e investimenti che, una volta completati, potrebbero portare importanti benefici, non solo economici.

Il report

Il report del commissario dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia dell’oriente, Alberto Chiovelli, consegna lo stato dell’arte, ad oggi. “A causa del lavoro recente, teso a riavviare opere bloccate da decenni per assicurare ad una zona così delicata e strategica, com’e quella della Sicilia Dell’oriente, crocevia nodale per merci e viaggiatori di tutto il pianeta, la migliore gestione, puntando ad un futuro costruttivo e disruptive rispetto al passato” – si legge.

Investimenti

Si parte “dai circa 400 mln di euro finanziati per i porti di Augusta e Catania, per assicurarne la funzionalità e per avviarsi a rafforzarne il ruolo nel mar Mediterraneo – si legge. Il 1º impegno e stato quello di favorire le sinergie con il contesto ambientale mediante la stipula di protocolli d’convenzione con le piattaforme logistiche presenti sul territorio della Sicilia Dell’oriente, a iniziare dall’Interporto di Catania a cui speriamo presto di aggiungere l’autoporto di Melilli (Siracusa) e potenziare il retroporto dei porti di Augusta e Catania mediante la stretta collaborazione con la Regione per lo sviluppo delle ZES”.

Sicurezza

Non solo logistica. Interventi sono stati realizzati e altri ancora previsti per quanto riguarda il lato della sicurezza delle infrastrutture portuali. “E al centro dell’attenzione – va avanti il certificato – con gli interventi sulla diga foranea di Augusta (tre lotti finanziati di cui uno terminato, uno in svolgimento di esecuzione ed il 3º in fase di progettazione) e con l’intervento sulla mantellata del porto di Catania (L’approfondimento, domani, sul Quotidiano di Sicilia).

Sviluppo

Nel report si legge pure dell’ della progettazione per aumentare scambi e traffici. “Con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, del terminal ferroviario di Augusta (finanziato con i fondi del PNRR) e la esecuzione del nuovo terminal container, sempre ad Augusta, i cui lavori sono stati consegnati a maggio scorso dopo un decennio di stasi”. Su fronte di Catania, a spiccare e invece “la consegna dei lavori di ripristino della Nuova Darsena del Porto di Catania”. “Sempre per quanto riguarda il lato degli investimenti e in svolgimento di redazione, in stretta collaborazione con l’Università di Catania, lo studio di fattibilità per gli interventi di cold ironing nei porti di Augusta e di Catania, gia finanziati con il fondo complementare del PNRR” – riporta anche ora il consuntivo. Dove si legge che “gran parte di questi interventi comporterà ricadute positive sul territorio non solo vista dal lato occupazionale, ma pure della qualità della vita”.

Collaborazione con soggetti privati

Ai fondi pubblici si aggiungono quelli di provenienza diversa. “Grande e stata l’attenzione dell’Autorità per quelle iniziative di privati in linea con la compliance richiesta dalle direttive europee, quali ad esempio la stazione di rifornimento di Gas Naturale Liquido su moduli galleggianti, in linea con l’esigenza delle politiche sostenibili a zero impatto ambientale e che ha visto chiudersi efficacemente la Conferenza dei Servizi lo scorso mese di ottobre”.

Progetti

Catania avrà un nuovo Terminal crociere, che, avviato di recente, “rappresenterà una ulteriore occasione di sviluppo”. Così come, sempre per quanto riguarda il lato catanese, si sta procedendo al completamento dei lavori di ripristino della Nuova Darsena “il cui pieno utilizzo consentirà di alleggerire il traffico commerciale sullo sporgente centrale del porto dove sorgerà il nuovo Terminal crociere e, contemporaneamente, definendo un progetto di nuova viabilità del porto che ne dovrebbe migliorare sicurezza, funzionalità e fruibilità”.

Ambiente

Alta l’attenzione dell’autorità portuale per quel che riguarda la sfida green e l’adattamento ambientale. “L’Autorità e stata attiva pure per quanto riguarda il lato ambientale – continua il report: a parte la definizione del Lettera di pianificazione strategica propedeutico alla definizione dei nuovi Piani Regolatori portuali e in svolgimento di affidamento la Valutazione Ambientale Strategica. Sempre per quanto riguarda il lato ambientale l’Autorità ha partecipato fattivamente alla Conferenza indetta dal Incarico dell’Ambiente per la bonifica della Rada, il cui iter e stato riattivato nel 2019 dopo molti anni di fermo e si e concluso nei mesi scorsi, con un provvedimento che ha consegnato ad ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) gli studi propedeutici alla tanto agognata bonifica”.

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