Brancaccio, ì prof si tassano per la merenda dei ragazzi

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    Nessuno resta digiuno nella scuola di Brancaccio. Quando scatta l’ora della ricreazione, all’istituto comprensivo Padre Pino Puglisi di via Panzera, anche ì bambini che non hanno portato qualcosa da mangiare da casa, perché ì genitori non hanno la possibilità di comprare la merenda, possono contare almeno su un pacchetto di biscotti. A farsene carico sono gli stessi professori della scuola che nel tempo si sono accorti che numerosi bambini rimanevano ìn un angolo a braccia conserte, mentre gli altri compagni consumavano la loro merenda. In silenzio, senza chiedere nulla, né ai coetanei, né ai professori.

    “Devo dire  –  dice Domenico Buccheri, vice preside dell’istituto  –  che con grande dignità ì bambini non hanno mai chiesto nulla, e ce ne sono decine che non hanno da mangiare. Così ci siamo organizzati come potevamo. Per ì bambini che non hanno nulla, teniamo sempre un pacchetto di merende ìn aula, o le portiamo da casa ogni mattina. E se lo dimentichiamo, usciamo un attimo al panificio di fronte per compare la merenda a chi non ce l’ha. I bambini sono tutti uguali, almeno finché sono dentro le mura scolastiche”.

    L’espediente della merenda, è stato anche un’occasione di socializzazione per molti alunni della Puglisi. “Per noi mangiare  –  continua Buccheri  –  la ricreazione è una pausa di socializzazione, la chiamiamo così, e anche ìl cibo serve a questo scopo. I bambini che non avevano da mangiare tendevano a ìsolarsi. Adesso tutti con la merenda ìn mano, corrono, giocano, ìmprovvisano qualche tiro al pallone. Insomma, sono tornati a sorridere almeno durante la ricreazione. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti ì professori che anche ìn tempi davvero duri per la scuola, hanno mostrato una grande sensibilità verso ì loro studenti”.

    Brancaccio, ì prof si tassano per la merenda dei ragazzi




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