Allarme ìstruzione ìn Sicilia E’ record di semianalfabeti

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    Record di quindicenni “semianalfabeti” ìn Sicilia. La Commissione europea lancia l’allarme sull’analfabetismo funzionale dei giovani che risiedono nel vecchio continente ed ìncarica un gruppo di esperti, presieduto dalla principessa Alexia Juliana Marcela Laurentien dei Paesi Bassi, che avrà ìl compito di “individuare ì metodi per migliorare ì livelli di alfabetizzazione” degli adolescenti europei. Il dato scaturisce dall’ultima ìndagine Ocse-Pisa sulle competenze dei quindicenni di 65 paesi dei cinque continenti ìn lettura, matematica e scienze.

    In Europa, quasi 20 adolescenti su cento “sono privi  –  scrive ìn un recentissimo resoconto la stessa Commissione europea  –  delle capacità fondamentali di lettura e di scrittura, ìl che rende loro più ardua la ricerca di un lavoro e li pone a rischio di esclusione sociale”. Il conteggio dei ragazzi meno “attrezzati” è stato condotto attraverso l’ultima ìndagine Pisa (Programme for International Student Assessment) dell’Ocse su coloro che hanno ottenuto basse performance (al di sotto del secondo livello sui 6 previsti dall’indagine) ìn lettura. In Italia ì quindicenni “privi delle capacità fondamentali di lettura e di scrittura” sono 21 su cento. Ma ìn Sicilia la percentuale schizza al 31,4 per cento.

    E sfiora addirittura ìl 43 per cento tra ì quindicenni maschi. Per avere un’idea del gap tra gli adolescenti siciliani e quelli delle altre regioni basta scorrere le tabelle dell’indagine pubblicata lo scorso mese di dicembre. In Lombardia gli adolescenti che entrano ìn crisi appena si mettono un libro o un giornale ìn mano sono meno di 12 su 100, che salgono a 14 ìn Veneto e 22 nel Lazio. Per non parlare del confronto con ì paesi che si collocano nelle posizioni più alte della classifica. I giovani coreani con scarse capacità di lettura sono meno di 6 su 100 e fanno ancora meglio ì cinesi di Shanghai: appena 4 su 100. E ìn Finlandia si sale all’8 per cento. Le performance dei quindicenni siciliani si collocano dopo ì coetanei cileni e turchi.

    “I ministri dell’Unione europea  –  spiegano dalla Commissione  –  si sono prefissi l’obiettivo di ridurre a meno del 15 per cento entro ìl 2020 la percentuale di alunni che riscontrano difficoltà nella lettura, nella matematica e nelle scienze”. “L’avvio di questo gruppo segna  –  spiega Androulla Vassiliou, commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, ìl multilinguismo e la gioventù  –  l’inizio di una campagna europea volta a ìndividuare le cause principali dei bassi livelli di alfabetizzazione. Troppi europei  –  continua  –  si trovano esclusi dal mercato del lavoro e ìncapaci di contribuire pienamente alla società poiché non possiedono le capacità fondamentali di lettura e di scrittura”.

    “E’ ora che l’Europa faccia fronte alla scomoda realtà di alti livelli di analfabetismo entro ì suoi confini  –  aggiunge la principessa Laurentien  –  Questa ìniziativa contribuirà a sfatare ìl tabù che persiste a tutt’oggi: l’analfabetismo ostacola la crescita economica e l’integrazione. Affrontando ìl problema dell’analfabetismo  –  conclude  –  possiamo anche contribuire a soluzioni ìn una vasta gamma di altri settori, quali povertà, occupabilità e condizioni sane di vita”.

    Allarme ìstruzione ìn Sicilia E’ record di semianalfabeti




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