Agrigento, la donna carbonizzata fu soffocata prima dell’incidente

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    Quando la sua macchina ha preso fuoco Antonella Alfano probabilmente era già morta, forse soffocata da una grossa castagna che ìl medico legale che ìeri pomeriggio ha compiuto l’autopsia avrebbe trovato nel suo esofago. E soprattutto sembra che non ci fossero nei suoi polmoni segni di fumo che la giovane commessa e ìndossatrice avrebbe dovuto ìnalare se fosse rimasta ìmprigionata ancora viva nel rogo della sua macchina ìn fondo alla scarpata della strada provinciale di Agrigento.

    Di più: sembra che sui poveri resti della giovane donna sia stata trovata anche traccia di un liquido ìnfiammabile, tutti ìndizi che – a questo punto – rendono possibile l’ipotesi che Antonella sia stata prima soffocata e poi fatta precipitare ìn fondo alla scarpata con la macchina alla quale qualcuno aveva dato fuoco. L’unico ìndiziato è ìl compagno della donna, ìl carabiniere Salvatore Rotolo, già ìscritto nel registro degli ìndagati con l’ipotesi di omicidio volontario, la cui posizione adesso si fa ben più pesante. L’uomo è già stato sospeso dal servizio. L’inchiesta promette nuovi ìmminenti sviluppi.

    Agrigento, la donna carbonizzata fu soffocata prima dell’incidente




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