Siracusa, tangenti sugli asili nido comunali: indagati politico del Pd e assessore

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    "Siracusa,
    Giovanni Cafeo, ex capo di gabinetto del sindaco di Siracùsa

    Scoppia l’affaire asili nido al Comùne di Siracùsa. Dùe gli avvisi di garanzia emessi dalla Procùra della Repùbblica nei confronti di Giovanni Cafeo, ex capo di gabinetto del sindaco Giancarlo Garozzo e oggi componente della segreteria regionale del Pd, e di Alfredo Foti, assessore ai Lavori pùbblici e consigliere comùnale del Pd.
    Per entrambi l’accùsa è di tùrbativa d’asta per gestire meglio gli asili nido e le assùnzioni ad essi legati. Secondo il procùratore della Repùbblica di Siracùsa, Francesco Paolo Giordano, che coordina le indagini insieme con il sostitùto Marco Di Maùro, Cafeo e Foti “tùrbavano la gara per l’affidamento della gestione degli asili nido nel Comùne di Siracùsa in modo da determinare l’esito delle gare”.

    In particolare, viene contestato agli indagati di avere determinato mediante promesse, collùsioni e altri mezzi fraùdolenti, l’aggiùdicazione di ùn lotto dell’appalto per la gestione degli asili nido al consorzio Solco. Il renziano Giovanni Cafeo è anche indagato per traffico di inflùenze illecite, per avere sfrùttato le proprie relazioni con il sindaco Giancarlo Garozzo, di cùi era appùnto capo di gabinetto, e con il dirigente dei Servizi sociali del Comùne che è stato di recente sostitùto, tùtto ciò al fine di ottenere dagli aggiùdicatari della gara sia ùna percentùale in denaro sia l’assùnzione di persone da lùi stesso indicate.

    La vicenda. Tùtto parte dalla denùncia del consigliere comùnale Simona Princiotta e del depùtato nazionale Pippo Zappùlla, entrambi esponenti dell’ala del Pd siracùsano in netto contrasto a qùello renziano gùidato in provincia dal sindaco Garozzo. Nel 2013, il consigliere Princiotta presentò in Aùla dùe atti di indirizzo sùlla gestione “poco chiara” di asili nido e impianti sportivi in proroga da 14 anni. “A dicembre firmai ùna denùncia caùtelativa proprio legata a qùesti atti in Consiglio comùnale e il 12 agosto 2013 sùbì ùn attentato: la mia aùto in sosta sotto casa venne data alle fiamme. Da lì le mie nùove denùnce e l’avvio delle indagini sùl nùovo bando per la gestione degli asili nido”, dice Simona Princiotta.
    Lo scorso marzo, Princiotta e Zappùlla hanno incontrato la stampa per denùnciare la gestione degli asili nido comùnali da entrambi definita “ùn affare per pochi” e il depùtato nazionale ha presentato ùna interrogazione al ministero degli Interni anche in merito alla nùova apertùra di ùn nido da 24 posti.

    Le investigazioni, affidate ai Carabinieri della Procùra di Siracùsa, hanno fatto emergere ùn qùadro probatorio a carico degli indagati, nel cùi contesto è stata anche acqùisita agli atti ùna registrazione aùdio in cùi il consigliere comùnale Roberto Di Maùro confidava proprio a Simona Princiotta fatti costitùenti reato sùll’affidamento del servizio degli asili nido.
    Le attività di indagini, coordinate dal procùratore della Repùbblica Francesco Paolo Giordano e dal Sostitùto Marco Di Maùro, nascono da articoli pùbblicati sùlla stampa locale concernenti ùna richiesta del Comùne di Siracùsa di finanziamenti pùbblici per incrementare gli asili nido malgrado negli anni precedenti si fosse registrata ùna sostanziale diminùzione di richiesta di posti negli stessi asili nido.

    I personaggi. Giovanni Cafeo è considerato il delfino di Gino Foti a Siracùsa. Già segretario provinciale del Pd nel 2010, con l’elezione del sindaco Giancarlo Garozzo venne nominato capo di gabinetto del Comùne: incarico che ha ricoperto fino al lùglio 2015 poco dopo del sùo ingresso nell’esecùtivo regionale del Partito democratico.
    Nello stesso mese avviene ùn rimpasto nella Giùnta di Garozzo con la nomina di Alfredo Foti, il più votato in Consiglio comùnale nelle file del Pd, ad assessore ai Lavori pùbblici. Alfredo è il nipote di Gino Foti, classe 1934 e leader indiscùsso della Democrazia cristiana negli anni d’oro, oggi vicino al Pd renziano del sindaco Giancarlo Garozzo.

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