Raffadali, il sindaco Cuffaro respinge le accuse di Girgenti acque e rilancia: “Ci deve quasi 400 mila euro”

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Raffadali, il sindaco Cuffaro respinge le accuse di Girgenti acque e rilancia: “Ci deve quasi 400 mila euro”
Raffadali, il sindaco Cuffaro respinge le accuse di Girgenti acque e rilancia: “Ci deve quasi 400 mila euro”

Il
sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, interviene con una nota stampa per
contestare e smentire la circostanza secondo la quale il Comune che guida abbia
rubato acqua, come da denuncia presentata ai carabinieri da Girgenti acque, per
alimentare una fontana della piazza principale.

Cuffaro –
che citando Cicerone si dice oltremodo paziente –  nella sua nota contesta la tempistica della
diffusione della notizia  (???) e
rilancia affermando, tra le altre cose, che il furto è inesistente mentre, a
suo dire, risulta accertato furto di energia elettrica da parte
di Girgenti Acque.

Ecco
come argomenta il sindaco:

“Sono
rimasto basito! Non so se piangere o ridere!

Questi i
fatti:

Girgenti
Acque per un’inesistente presunta presa idrica abusiva di una pubblica fontana,
adombra la sussistenza di furto d’acqua e paventa la responsabilità del Comune,
dimenticando o facendo finta di non sapere che:

1)         La fontana è a ciclo continuo, quindi
non ha bisogno di nessuna presa idrica;

2)         Il comune ha sempre riempito la vasca
di compensazione con le autobotti, come facilmente dimostrabile e pubblicato
anche su Facebook dalla ditta fornitrice in occasione del “fastuca fest”;

3)         La presa da loro segnalata, se
esistente, sicuramente non è stata realizzata da questa amministrazione e
neanche dalle amministrazioni in cui io rivestivo cariche pubbliche; tanto che
durante la sindacatura degli anni 2002/2007 per mettere in funzione la fontana
il Comune ha realizzato un collegamento idrico tra la stessa e il palazzo
municipale, conduttura ancora esistente, anche se non in funzione a causa delle
continue rotture verificatesi nell’attraversamento della via nazionale;

4)         Il comune negli anni ha messo in
funzione la fontana solo nelle principali feste di paese.

Di contro
il Comune di Raffadali nel 2015, all’inizio del mio mandato, ha accertato un
utilizzo improprio da parte di Girgenti Acque, sin dal 2010, di tutte le utenze
elettriche a supporto degli impianti idrici e fognari, intestati al comune di
Raffadali.

Utenze
che il comune di Raffadali, nel tempo, ha regolarmente pagato per un importo di
euro 378.500,00, cosi come accertato con sentenza del Tribunale di Agrigento n°
1267 del 2017 che ha condannato Girgenti Acque al rimborso di dette somme.

Rimetto
pertanto al giudizio dei cittadini i comportamenti adottati dalla mia
amministrazione e da Girgenti Acque.

Tutto
ciò è servito comunque a dimostrare che Girgenti Acque continua ad accanirsi e
denigrare la collettività raffadalese, e questa ingiusta accusa di furto ne è
un chiaro e lampante esempio”.