Omogeneizzati con i vermi scatta l’allarme a Palermo

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    Vermi nel vasetto dell’omogeneizzato al prosciutto e scatta l’indagine dei carabinieri del Nas. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori del nucleo antisofisticazioni e degli esperti dell’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia è finita la Mellin, la casa produttrice di pappe per neonati e rivale storica della Plasmon.

    L’indagine ha preso le mosse dalla segnalazione, tre giorni fa, di una mamma di Palermo, ma l’allerta adesso è a livello nazionale. Il primo provvedimento è già scattato: da una sanitaria della città sono stati sequestrati 540 vasetti. Adesso tutti i comandi dei Nas d’Italia hanno ricevuto una segnalazione nella quale è indicato lo stock di omogeneizzati del quale faceva parte il vasetto incriminato. Si tratta delle pappe al prosciutto con scadenza 20 maggio 2013. E altri sequestri sarebbero già imminenti in altre città.

    La mamma si è accorta dei vermi sul fondo del vasetto quando il suo bambino ormai aveva ingoiato l’ultimo cucchiaio di omogeneizzato al prosciutto. In preda al panico ha cercato di far vomitare la pappa al suo piccolo, poi ha composto il 112 denunciando quello che aveva scoperto. Ai carabinieri del nucleo antisofisticazioni è stato consegnato il vasetto con alcuni vermi già morti. La donna, infatti, aveva riscaldato a bagnomaria il vasetto e le larve, con molta probabilità, sono morte durante la cottura.

    Gli esperti dei laboratori dell’istituto zooprofilattico adesso stanno verificando se i vermi sono finiti nel vasetto durante la produzione o se si tratta di cattiva conservazione del prodotto. I risultati saranno pronti nei prossimi giorni. Intanto, all’istituto zooprofilattico sono finiti anche i 540 vasetti sequestrati nella sanitaria del centro città.

    Nel dicembre del 2009 un caso simile riguardò la Mellin. Una mamma di Ivrea consegnò all’Asl una confezione di latte in polvere dopo che il suo bambino aveva avuto un malore. Gli esami dell’istituto zooprofilattico rilevarono peli di roditori, fibre di tessuto e frammenti vegetali. L’azienda ribadì che sui prodotti vigeva un rigido controllo.

    “Il caso della mamma che ha trovato i vermi è singolare. Il prodotto dovrebbe essere sterilizzato. I controlli sugli alimenti dell’infanzia sono molto severi – dice Elvira Leone, pediatra – Gli omogeneizzati sono consigliati alle mamme perché i bambini non sempre hanno gli opportuni enzimi per digerire. L’omogeneizzato è consigliato proprio perché il processo industriale di omogeneizzazione è più completo rispetto a quello fatto in casa. Le carni dell’industria alimentare per l’infanzia arrivano da allevamenti biologici e non contengono estrogeni”.

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