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Messina, gestione dei servizi tranviari: “Pure 7 mesi di attesa per l’arrivo dei pezzi di ricambio”

Si è svolta oggi la riunione della Commissione Trasporti del Comune di Messina. Dal rallentamento permanente a 20 km/h alla vetustà dei mezzi sono numerose le criticità emerse

La Commissione Trasporti, presieduta dal Consigliere comunale Libero Gioveni, ha affrontato oggi le problematiche connesse alla gestione della tranvia ed in generale al trasporto pubblico, alla presenza del Presidente di ATM S.p.A. Giuseppe Campagna, del Direttore di Esercizio della Tranvia Vincenzo Poidomani e dell’Assessore ai Rapporti con ATM Francesco Gallo.

Sui disservizi della tranvia – spiega Gioveni – le difficoltà sono legate alla vetustà delle vetture che hanno un’età di 17 anni e, come evidenziato dall’ingegnere Poidomani, pure dalle lunghe attese, pure 7 mesi, per l’arrivo in officina dei pezzi di ricambio. Officina che tuttavia recentemente è stata rafforzata con più unità di personale.
Permane ancora il rallentamento permanente a 20 km/h tra le fermate Boccetta e Municipio, per eliminare il quale e per poter migliorare in generale il sistema plano-altimetrico di tutto il tracciato, si sta redigendo un progetto da finanziare con gli 11 milioni di euro dei fondi Coesione del trasporto rapido di massa
. Inoltre è in corso la procedura di gara da 7 milioni di euro per la revisione delle vetture”.

Gioveni, infine, chiede al Presidente Campagna di chiarire gli aspetti tecnici e temporali sul possibile nuovo bando, già deliberato dal CdA, per i circa 100 nuovi autisti che si aggiungeranno ai 70 già assunti, gli ultimi dei quali entreranno in servizio domani.

Domenica 13 settembre – ha spiegato il Presidente – si terrà un incontro con le organizzazioni sindacali e di seguito l’assemblea che in linea di massima deciderà nel seguente modo: una quota sarà riservata all’apprendistato professionalizzante, un’altra quota all’apprendistato di riqualificazione e una piccolissima parte a chi già sta lavorando in altre aziende pubbliche di trasporto che così potrebbe accedere ad una sorta di mobilità”.

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