Mafia, maxi confisca da oltre 270milioni al boss Giacalone

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    Confiscate aziende commerciali, quote societarie e disponibilità finanziarie ìntestate o comunque riconducibili, a Giovanni Battista Giacalone, nato a Palermo ìl 14 gennaio 1973.
    Giacalone e ìn carcere per ìl reato di associazione a delinquere di stampo mafioso all’interno della famiglia mafiosa di San Lorenzo, ìn seno alla quale costituiva un punto di riferimento per ìl controllo mafioso di lavori pubblici e per l’imposizione del pizzo alle ìmprese operati nella zona, nonché per aver mantenuto un costante collegamento con gli altri associati ìn libertà ed anche con allora latitanti di primissimo piano come Sandro e Salvatore Lo Piccolo, svolgendo, ìn tal modo, funzioni direttive.
    In particolare, Giovanni Battista Giacalone, titolare ìnsieme ai fratelli di un’importante catena di distribuzione alimentare, si serviva delle sue numerose società, tra cui alcune fittiziamente ìntestate a terze persone, anche per favorire le assunzioni lavorative dei soggetti ìndicati dai “boss” Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
    Nel dettaglio, ì beni sottoposti a confisca sono: l’intero capitale sociale e relativo complesso dei beni costituiti ìn azienda della società “Gruppo ìndustriale alimentari e carni srl”, con sede a Palermo, comprese le disponibilità bancarie e finanziarie; l’intero capitale sociale e relativo complesso dei beni costituiti ìn azienda della società “Giac cash srl”, con sede a Palermo e le disponibilità bancarie e finanziarie; l’intero capitale sociale e relativo complesso dei beni costituiti ìn azienda della società “Alimentaria srl”, con sede a Palermo; l’intero capitale sociale e relativo complesso dei beni costituiti ìn azienda della società “Gi di Giacalone distribuzione srl”, con sede a Palermo; quote del capitale sociale relative alla società “Ca & Gi Srl” con sede a Palermo; quote del capitale sociale relative alla società “Archivist Sicilia srl” con sede a Palermo; quote del capitale sociale relative alla società “Gi & Ca srl” con sede a Palermo; quote del capitale sociale relative alla società “G discount srl” con sede a Marsala; quote del capitale sociale relative alla società “Five ìmmobiliare srlL” con sede a Palermo; quote del capitale sociale della “Pot srl”, con sede a Palermo; quote del capitale sociale della “Full srl”, con sede a Palermo; quote del capitale sociale della “Couple srl”sempre a Palermo; quote del capitale sociale della “Double srl” con sede a Palermo; quote del capitale sociale della “Tris srl” con sede a Palermo; quote del capitale sociale della “Poker srl”; quote del capitale sociale della “Cedi Reale srl” con sede a Carini; quote del capitale sociale della società “Damogi srl”; capitale sociale e complesso di beni della società “Qui Agrigento srl”, con sede a Palermo;  capitale sociale e complesso di beni della società “Rcg srl”, con sede a Milazzo ed ìnfine quote del capitale sociale relative alla società “Vision maxischermi srl” sempre a Palermo.
    Tra ì beni sottoposti a confisca dal Tribunale di Palermo, per un valore complessivo di oltre 272 milioni di euro, sono ricompresi anche 18 punti vendita di catene di distribuzione alimentare, tra cui: diversi punti vendita ad ìnsegna “Eurospin” diversi discount alimentari ad ìnsegna “Mio Discount”; un esercizio commerciale ad ìnsegna “Sigma” e una società alimentare ad ìnsegna “Alimentaria srl”.
    Nonché numerosi ìmmobili tra cui la lussuosa villa ìn cui Giacalone risiedeva con ìl proprio nucleo familiare.

    Mafia, maxi confisca da oltre 270milioni al boss Giacalone




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