Il Comune riscopre il condono per incassare cento milioni

    53

    Il Comune senza soldi riesuma il condono edilizio nella speranza di incassare, in due anni, 100 milioni. Palazzo delle Aquile ha deciso di mettere ordine nelle oltre 60 mila pratiche arretrate: alcune giacciono negli uffici da 25 anni. In vent’anni, dal 1985 al 2005, ne sono state definite appena 3 mila. L’amministrazione municipale ha già scritto ai primi 500 proprietari: “Pagate gli oneri che non avete versato e noi chiuderemo la vostra pratica in un mese”, ha promesso il Comune.

    Ma questa è la parte più semplice del lavoro perché riguarda i cittadini che sono stati già individuati e le cui pratiche sono state definite. Il grosso dell’operazione è tutto da realizzare perché bisogna ancora recuperare dai sacchi decine di migliaia di pratiche cartacee accatastate, metterle in ordine e trascriverle al computer. I plichi sono disseminati in decine di uffici diversi. Chiusi dentro sacchi polverosi. E in 25 anni molte case hanno cambiato proprietario perché passate agli eredi.

    Insomma, c’è un super lavoro da fare per il quale era stata richiesta una remunerazione extra per i dipendenti: nell’ultimo assestamento di bilancio, era stato previsto un bonus per i lavoratori oltre che per l’acquisto di attrezzature. Ma la manovra non è stata approvata da Sala delle Lapidi. Così le somme dovrebbero essere inserite nel prossimo bilancio di previsione 2011. I cittadini avranno un paio di mesi di tempo per rispondere agli avvisi e decidere se andare avanti con la sanatoria oppure no.

    Il Comune riscopre il condono per incassare cento milioni




  • CONDIVIDI