I boss incastrati da un ‘pizzino’ Condannato delfino degli Ercolano


CATANIA – Era un boss meticoloso Aldo Ercolano. In un pizzino aveva appuntato nomi, cifre e aziende. Quel pezzo di carta è stato sequestrato dagli investigatori del Gico della Guardia di Finanza nella calda estate del 2016 nel corso del blitz Brotherhood sui presunti legami tra mafia e massoneria, che vedeva tra i principali indagati proprio il figlio di Sebastiano Ercolano. Da quella sorta di libro mastro sono partite precise e meticolose rilevazioni che hanno portato nel calatino e precisamente a Scordia. È stato infatti scoperto che Salvatore Sinatra, titolare della Sicilisole, vantava un credito verso di un’azienda agricola di 20.000 euro per alcune fatture emesse tra il 2013 e 2014. Ma l’imprenditore invece di rivolgersi ad un avvocato avrebbe deciso di chiedere aiuto a Cosa nostra, che – come è emerso ormai in diverse inchieste – …
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