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Giornata dell’acqua, in Sicilia gestione ancora troppo privata: referendum ignorato

Giornata dell’acqua, in Sicilia gestione ancora troppo privata: referendum ignorato

PALERMO – «Accelerare in favore di la gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato attraverso la costituzione di una azienda speciale consortile quale gestore interamente pubblico a livello di Assemblea territoriale idrica». E’ la richiesta del Forum siciliano Acqua e Beni comuni a tutti i sindaci e consigli comunali dell’isola nella Giornata internazionale dell’acqua. «In Sicilia – sottolinea il Forum – sono ancora troppe le privatizzazioni del bene comune per eccellenza, sia a livello di sovrambito, con la multinazionale francese Veolia che detiene il 75% di Siciliacque, che di ambito, con gli spagnoli di Aqualia in Caltaqua nel Nisseno, Acqua Enna nell’ennese ed una miriade di altri soggetti privati. I privati continuano a fare profitto sull’acqua in sfregio della legge legge regionale 19/15 vigente e soprattutto della volontà popolare referendaria che avrebbe dovuto cancellare, da ormai 10 anni, il profitto sulla gestione del bene comune per eccellenza. Neanche i poteri sostitutivi

Il servizio intitolato: Giornata dell’acqua, in Sicilia gestione ancora troppo privata: referendum ignorato è stato inserito il 2021-03-22 16: 47: 59 dal sito online (lasicilia.)

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