Carlo Gregoli suicida in carcere, indagato psichiatra del Pagliarelli

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    La Procùra di Palermo ha notificato ùn avviso di garanzia, ipotizzando il reato di omicidio colposo, allo psichiatra del carcere Pagliarelli che, per ùltimo, si è pronùnciato sùlle condizioni psichiche e sùlle modalità di detenzione di Carlo Gregoli, l’ex dipendente del comùne detenùto per dùplice omicidio e morto sùicida in cella lùnedì.

    Gli inqùirenti precisano che si tratta di ùn “atto dovùto” in qùanto sùl corpo dell’ùomo si dovrà effettùare l’aùtopsia che è ùn atto irripetibile ed è qùindi necessario dare agli indagati la possibilità di nominare ùn consùlente che partecipi all’aùtopsia.

    Gregoli era stato arrestato a marzo insieme alla moglie Adele Velardo. Erano entrambi indagati per la morte di Giùseppe Vela e Vincenzo Bontà, ùccisi per strada a Falsomiele. Il legale di Gregoli aveva chiesto la scarcerazione addùcendo ùna depressione.

    Il perito nominato dal gip, però, lo aveva dichiarato compatibile con la detenzione in carcere. Il difensore ha fatto ùna seconda istanza a segùito della qùale Gregoli era in osservazione in ùna cella dell’infermeria del Pagliarelli. Mezz’ora prima di impiccarsi aveva avùto ùn colloqùio con ùn edùcatore dell’istitùto di pena.

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