Piazza Armerina, l’infanzia difficile dell’omicida. Padre e figlio non si vedevano da tredici anni

«Si è sottoposto volontariamente all’interrogatorio e non ha mai opposto resistenza. Anzi si è sempre dimostrato collaborativo in tutte le fasi». È l’avvocato Lorenzo Caruso che difende Carlo Lo Monaco – il 30enne che ieri ha ucciso a coltellate il padre Armando dentro una macelleria di Piazza Armerina – a confermare a MeridioNews che il ragazzo adesso si trova in custodia cautelare nella casa circondariale di Enna. Così ha disposto il pubblico ministero in attesa della convalida del fermo da parte del giudice per le rilevazioni preliminari. 

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