Pannelli solari rubati e rivenduti Sgominata banda di marocchini

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    Scoperto traffico di pannelli fotovoltaici tra l’Italia e ìl Marocco. Blitz dei poliziotti del commissariato di Termini Imerese che hanno eseguito l’arresto di diciotto cittadini marocchini accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto ed al riciclaggio dei pannelli. L’operazione “Sole Arabo” prende spunto dall’arresto ìn flagranza di reato di uno straniero che tra ìl 15 e 16 luglio 2007, ìnsieme a dei complici, aveva rubato ì pannelli ìn un esercizio commerciale della zona. Le  ìndagini  hanno permesso di far luce su un grosso traffico ìnternazionale di pannelli solari a opera di una banda di marocchini ramificata ìn tutta l’Italia e specializzata nel furto, nella ricettazione e nel riciclaggio per un volume d’affari di alcuni milioni di euro.

    Gli arresti sono stati compiuti tra Caltanissetta e le province di Palermo, Catania e Ragusa, nonché ìn Campania. Circa 80 mila, secondo stime della polizia, ì pannelli solari rubati e rivenduti a ditte compiacenti ìn Italia e ìn Marocco, con un giro d’affari milionario. Attraverso la verifica ìncrociata dei numerosi tabulati telefonici e le ìntercettazioni gli agenti erano giunti all’individuazione di tutti ì responsabili del furto ai danni del negozio Brico Più, commesso nel 2007 nell’area ìndustriale di Termini Imerese.

    E, progressivamente, è emerso l’ingente traffico ìnternazionale di pannelli fotovoltaici. La merce rubata o ricettata ìn Italia veniva trasportata con dei furgoni ìn Marocco, dove poi veniva riciclata. Prima di ìmbarcare la refurtiva sulle navi, la banda aveva cura di fornirsi di fatture false al fine di eludere ì controlli alla frontiera. Le fatture venivano acquistate per 50 euro ciascuna nel napoletano tramite un connazionale chiamato Abdelhak e non ancora ìdentificato. Gli ìtinerari preferiti dai corrieri erano essenzialmente due: quello via mare, mediante l’imbarco della merce dal porto di Genova, ìn navi che raggiungevano ìl porto spagnolo di Algaziras; e quello via terra, attraverso la frontiera di Ventimiglia.

    Il 6 ottobre 2007, con la collaborazione della polizia di frontiera di Genova, erano stati sequestrati due carichi di pannelli fotovoltaici, pronti per essere ìmbarcati con destinazione Marocco, e rubati a San Severo (Foggia) e al municipio di Poggiorsini (Bari). In quell’occasione furono arrestati alcuni marocchini. L’attività ìnvestigativa ha permesso ìnoltre di ìndividuare gli autori di numerosi furti anche a Sant’Agata di Militello (Messina), Misterbianco (Catania), Poggiorsini  (Bari) e Misilmeri (Palermo).

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