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Trapani: scambio favori luci e luminarie – Safina dal gip

Interrogatorio di garanzia per il deputato regionale Dario Safina

È previsto per oggi alle 12,30 davanti al Gip del Tribunale di Trapani, l’interrogatorio di garanzia del deputato regionale Dario Safina, ai domiciliari dopo essere rimasto coinvolto in una inchiesta coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri del comando provinciale. Le accuse: corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di notizie di ufficio. Al centro dell’indagine concorsi truccati all’interno della Trapani servizi (la società mista che si occupa della gestione dei rifiuti) e l’affidamento di servizi di pubblica illuminazione a Trapani alla società City Green Light. L’indagine fa riferimento al periodo in cui Safina era assessore ai lavori pubblici nella Giunta dell’attuale sindaco Giacomo Tranchida. Safina si è autosospeso dal PD e da parlamentare regionale. I legali di Safina gli avvocati Salvatore Longo e Giuseppe Rando rimangono fiduciosi che la vicenda si possa chiarire al più presto.

Le indagini e le prove

Nelle 243 pagine dell’ordinanza firmata dal Gip Samuele Corso ci sono oltre due anni di intenso lavoro dei carabinieri. In mano agli investigatori la mole di documentazione che erano andati a prelevare a sorpresa negli uffici del Comune e della Trapani servizi a ottobre 2022. Fascicoli dentro i quali hanno trovato ogni carte con diciture manoscritte dove ricorre il nome City Green Light. Gli inquirenti hanno accertato come Safina, avrebbe utilizzato la società privata in maniera «spregiudicata». Un «anomalo rapporto di connivenza» quello tra i due in cui ognuno si diceva sempre «a disposizione» dell’altro. Così viene descritto nelle carte dell’inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo, il legame che ci sarebbe stato tra Dario Safina e Christian Valerio.

– Corruzione
– Turbativa d’asta
– Rivelazione di notizie di ufficio


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